Ferrara, sgombero-show del campo nomadi: guai per il vicesindaco Lodi
Il vicesindaco indagato per abuso d'ufficio e usurpazione di titolo, accertamenti anche per il titolare della ditta Sortini che si occupò delle operazioni
FERRARA. Due anni dopo lo sgombero del campo nomadi di via delle Bonifiche a Ferrara, che diventò il primo show della nuova amministrazione a trazione Lega, l’indagine della procura sulla demolizione diventa un boomerang per Nicola Naomo Lodi, vicesindaco, nonché assessore alla sicurezza perché è indagato dalla procura, nell’atto di chiusura indagine, per abuso d’ufficio e usurpazione di titolo. Con lui, sono finiti nei guai per lo sgombero-show, anche il pilota del drone che fece le riprese dall’alto dell’operazione di sgombero e della ruspa (guidata anche da Naomo) che demoliva: è accusato delle violazioni in riferimento al divieto di sorvolo della zona ritenuta a rischio, poichè il sorvolo del drone non era mai stato autorizzato dall’Enac.
Anche questo secondo l’accusa - tradotta ai più - rientra nello show dello sgombero, voluto per telecamere e giornalisti, invece di attendere i tempi per chiedere e ottenere autorizzazioni ed essere in regola con l’operazione di sgombero. Anche la posizione di Marco Sortini, titolare della ditta Sortini, coinvolta nella demolizione, rientra in questo poiché venne preferita dal vicesindaco ad altre (senza nessun bando) e dopo la demolizione abbandonò tutti il materiale e da qui la contestazione di abbandono di rifiuti anche speciali. Rifiuti che poi il Comune, dopo mesi e mesi dalla chiusura del campo nomadi, fece recuperare e smaltire da ditte, dopo aver bandito una gara ufficiale.
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