La sagra ritorna con il vecchio abito «Un segnale forte dopo lo stop»
Il radicchio protagonista da oggi al 4 di ottobre Il sindaco: «Avremo anche un punto vaccini Covid Stiamo rinascendo»
BOSCO mesola. «È una sagra che torna alle origini rispetto alla “pillole di sagra” del 2020 e con la quale cerchiamo di far ripartire una tradizione». Così definisce il presidente della Pro Loco Bosco, Alessandro Pozzati, la “19ª Sagra del radicchio”, quella dell’auspicabile e graduale ritorno alla normalità dopo l’epidemia. «Abbiamo previsto anche lo stand gastronomico – continua –, dopo un anno di pausa, ridotto a 100 coperti per disposizioni antiCovid e vi si accederà col Green pass come sarà obbligatorio per i tre spettacoli, gratuiti e con posti a sedere, presso l’area dedicata».
Sarà una sagra che vuole ritornare alle origini e che sarà a “km 0” questa kermesse che andrà da oggi al 4 ottobre. «Il menù dello stand gastronomico – conclude Pozzati – sarà a “km 0” con prodotti esclusivamente del territorio ed il menù conterrà due ricette del passato: “pasta e fasò” e “turtion”. «È con grande riconoscenza – afferma il primo cittadino – che rivolgo un ringraziamento alla Pro Loco di Bosco Mesola per lo sforzo e l’impegno che sta mettendo per la realizzazione della “Sagra del radicchio”, in particolar modo al presidente Alessandro Pozzati».
«Dopo lo stop obbligato, stiamo cercando di tornare alla normalità allestendo, a differenza dell’anno scorso, lo stand gastronomico, nel rispetto di tutte le norme attualmente in atto. È uno sforzo immane perché già è difficile e gravoso organizzare la sagra in tempi normali, che sono tra i 6 e i 9 mesi, quest’anno poi viene realizzata in tempi molto più ristretti», aggiunge.
La festa darà il suo contributo anche alla lotta alla pandemia. «Anche la “Sagra del radicchio” – spiega Padovani – ha voluto aderire all’iniziativa dell’Azienda Usl di Ferrara che mette a disposizione risorse umane per predisporre un punto vaccinazioni in sagra: il luogo è stato identificato nella sede dell’Aps Mappe di comunità e per questo voglio ringraziare la sensibilità della presidente Lidiana Straforini che, insieme a Pro Loco e amministrazione comunale, sta allestendo al meglio il punto vaccinazioni. Voglio ringraziare i Michele Mangolini, presidente di Casa Mesola, per il sostegno che annualmente concede all’iniziativa ma, soprattutto, a tutti i volontari che a vario titolo stanno lavorando affinché tutto si svolga in sicurezza e al meglio». Info e prenotazioni al 391.7418404.
Lorenzo Gatti
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