Torna il mercato della fantasia La solidarietà arriva in Brasile
Dal Chiostro di San Paolo a Ferrara stavolta è la piccola comunità a ospitarlo Dall’altra parte del mondo arrivarono aiuti per la ricostruzione dopo il terremoto
pilastri. Dopo la fase acuta dell’emergenza Covid, ritorna il “Mercatino della Fantasia” nella sua 25ª edizione, per gettare un ponte di solidarietà fra le comunità di Burana, Pilastri e il Brasile. Un appuntamento che per più di vent’anni è stato ospitato a Ferrara, nel Chiostro di San Paolo e dentro il mercato coperto di via Boccacanale di Santo Stefano. Poi è arrivata la pandemia, con uno stop forzato, che non ha tuttavia impedito di continuare a lavorare per la solidarietà. Stavolta sarà Pilastri a ospitare il “Mercatino della Fantasia”, dall’1 al 31 ottobre, nell’ex laboratorio di via Farini 39. Un’edizione che sarà ancora condizionata dalle misure di sicurezza anti-Covid, ma fortemente intenzionata a riprendere il filo interrotto.
«Continuando questa situazione di pandemia e non avendo con noi i quattro giovani missionari brasiliani ospitati in passato – spiega il parroco don Roberto Sibani, che ha inaugurato questo canale della speranza con il Sud America –, organizzeremo questa edizione a Pilastri, dopo la sosta forzata dello scorso anno. In modo da continuare a coinvolgere il maggior numero di persone nel “Cammino di Fraternità” per il completamento del progetto della realizzazione della cucina e del refettorio della comunità terapeutica “Fazenda da Esperança” a Parauapebas in Brasile, dove mi sono già reso presente per 25 anni».
I PROGETTI
Nel corso del tempo, la missione brasiliana ha portato con sé la realizzazione di molti progetti di solidarietà. Un messaggio di speranza che ha proceduto, a dire il vero, nei due sensi. «Il nostro è un percorso di fraternità, perché non procede in senso unilaterale – conferma il sacerdote –. Le comunità brasiliane hanno sostenuto la parrocchia di Pilastri dopo il terremoto, nel 2012 e 2013, e anche per il recupero di chiesa e antico organo di San Giacomo Maggiore a Burana».
Per fare alcuni esempi di quanto sia importante la manifestazione, negli scorsi anni fu organizzata una “Feijoada” (un piatto tipico locale; ndr) alla quale hanno partecipato circa mille persone, per raccogliere fondi da destinare alla Parrocchia di Burana.
Segno che la solidarietà è il legame più tangibile per unire le diverse comunità. Il mercatino rimarrà aperto tutto il mese di ottobre: il lunedì, martedì, mercoledì e domenica (dalle ore 15 alle 18), il giovedì e venerdì (dalle ore 9 alle 11.30) e il sabato, dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 18. Ovviamente, nel rispetto di tutte le misure anti-Covid: dalla mascherina, al distanziamento, fino all’uso di igienizzanti per le mani.
Per informazioni si può telefonare al numero: 0532.883303, oppure mandare una mail a parrocchia.pilastri@gmail.com.
Mirco Peccenini
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