«Regole non rispettate Per spettacolarizzare»
L’inchiesta è nata da un esposto del Partito Democratico e oggi Francesco Colaiacovo, capogruppo Pd in consiglio, ribadisce l’importanza dei rilievi presentati due anni fa alla procura: «Era palese che la propaganda leghista puntava su temi forti, “Più rum meno rom” e la simbologia della ruspa. C’era una volontà di spettacolarizzare in questa operazione di sgombero, ma governare certe situazioni complesse richiede rispetto delle regole». Anche per Il drone? «Non è un fatto banale – e Colaiacovo lo spiega da esperto con una trentennale esperienza come militare Aeronautica – per diversi motivi: quella zona è proibita a qualsiasi sorvolo. Si credeva un gioco da bambini, per spettacolarizzare, ma ha messo a rischio la vita e la salute dei cittadini. Non sono fatti banali, avrebbero dovuto saperlo che si debbono avere permessi: ripeto non è un giochino, per fare gli amministratori ci si deve informare e poi studiare». Questo dal punto di vista tecnico giudiziario, che si vedrà in tribunale. E politicamente? «Dico che lui come assessore legalità e sicurezza ha responsabilità in più nel rispettare le regole, non solo delle istituzioni, ma soprattutto sulla stessa funzione che lui svolge» . Tra le accuse a Lodi c’è anche quella di aver fatto quando non poteva fare (usurpazione delle funzioni dei dirigenti lavori pubblici).
«Ideologicamente, l’intento era quello di fare tutto e subito davanti alle telecamere, ma c’erano problemi di rup, misura cantieramento, limiti del cantiere: quel giorno c’era una marea di gente che non aveva nessun titolo per stare nel cantiere, mentre si buttavano giù le casette».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google