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il progetto sfumato 

Altedo, bocciato il polo della logistica La politica si divide

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Addio al polo logistico di Altedo. È infatti saltato l’altra sera, con il voto negativo al consiglio comunale di Budrio, l’accordo approvato nel novembre scorso tra sei municipi della pianura bolognese, l’Unione Reno-Galliera e la città metropolitana di Bologna. La delibera ha avuto solo tre voti a favore, tra cui quella del sindaco civico Maurizio Mazzanti. Sette invece i no della maggioranza, con l’astensione di quattro consiglieri Pd.

Uno «scandalo» per la sindaca di Malalbergo, Monia Giovannini, che denuncia il fatto sui social: «Il polo logistico di Altedo vede la sua fine. E la responsabilità è chiara», attacca Giovannini sulla pagina Facebook della sua lista. «Il Pd di Budrio si è assunto una responsabilità epocale. Togliendo di fatto la possibilità a tutti i nostri territori anche solo di valutare tecnicamente il progetto sulla logistica». Di qui il «grande rammarico» della sindaca, «per tutte le possibilità che potevamo avere, per tutti i mesi di lavoro buttati, per le strumentalizzazioni fatte su un progetto che non ha fatto in tempo a nascere».

Il progetto era stato sostenuto anche dalla città metropolitana guidata da Virginio Merola, nonostante le numerose critiche degli ambientalisti per la nascita di un altro polo logistico nella campagna, per giunta senza collegamenti ferroviari.

«A luglio – ricorda però Giovannini – la città metropolitana, dopo aver ricevuto un’istanza del mondo ambientalista e dopo aver condotto una specifica istruttoria, condivisa con tutti gli enti sottoscrittori, aveva approvato una rettifica alla delibera, lasciando invariato l’accordo».

«Lo stop al progetto di nuova logistica ad Altedo per Europa verde Bologna è senz’altro una buona notizia, un promettente viatico per le imminenti votazioni del 3 e 4 ottobre». A dirlo è Silvia Zamboni, capogruppo di Europa verde in Regione Emilia-Romagna.

E il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna, Matteo Lepore, che, in caso di vittoria, sarà anche il sindaco metropolitano, dopo lo stop all’hub di Altedo, dice: «Penso sia arrivato il momento a Bologna di voltare pagina sul consumo di suolo e sulla logistica che è un settore strategico per il Paese e la città di Bologna. Io non dico “no” alla logistica, dico “sì” alla logistica con un patto etico metropolitano», ribadisce Lepore a margine di una conferenza stampa assieme al leader del Centro democratico, Bruno Tabacci.

«Chiedo di aspettare l’elezione del prossimo sindaco metropolitano e mi prendo l’impegno, se eletto, di radunare le associazioni economiche i sindacati, i sindaci del territorio, la Regione Emilia-Romagna con l’assessore Colla», è la proposta del candidato del centrosinistra.

«L’addio al polo logistico di Altedo è una notizia che aspettavamo da tempo e per cui il M5s si è battuto anche in regione e che fa tirare un sospiro di sollievo a tutti quei cittadini che in questi mesi si sono opposti ad un progetto che avrebbe messo un’ipoteca irreversibile su un intero territorio. per questo voglio ringraziare chi, a livello locale, ha deciso di assumersi la responsabilità politica di fermare questa follia». È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del movimento 5 stelle.

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