Documenti “di carta” trasferiti al digitale Rivoluzioni in Unione
Dalla Regione il finanziamento per poter procedere I tecnici stanno predisponendo il piano in ogni dettaglio
COPPARO. La Regione Emilia Romagna propone un finanziamento cospicuo e attraente, con un contributo che arriva al 95% da parte dell’ente regionale, per interventi strategici sulla base territoriale che puntino allo sviluppo integrato degli ambiti locali. Nella conferenza tra Stato e Unioni e negli incontri successivi è stato concordato di assegnare finanziamenti per opere, appunto strategiche dalle ricadute importanti. In consiglio dell’Unione, il presidente Zamboni ha sottolineato l’importanza di questa opportunità: «Se fosse accettato il finanziamento sarebbe un notevole passo avanti sul piano di quelle che si definiscono Unioni avanzate, un passo fondamentale».
Le Unioni potranno infatti avanzare fino a due progetti di importanza strategica, anche se l’Unione Terre e Fiumi ha puntato su di un solo progetto, che poteva ottenere un cofinaziamanto maggiore e di importanza fondamentale, e cioé la realizzazione degli archivi digitali per edilizia ed urbanistica.
il progetto
Preparato dalla funzionaria Silvia Trevisani, il piano prevede la possibilità di realizzare archivi e sistemi di procedimento (ricordiamo che la cartografia territoriale e altre parti degli archivi sono già predisposte o addirittura digitalizzate, dato che questa è sempre stata una delle situazioni su cui si è lavorato con maggiore impegno ed apertura progettuale).
In pratica, tutto il cartaceo rimanente, anche a livello storico e tutto l’archivio andranno digitalizzati, e sarà un impegno gravoso, vista la mole di documentazioni disponibili da inserire in archivio, e magari valutare la possibile obsolescenza della strumentazione elettronica, ma si tratta di un piano importante, che va nella giusta direzione per l’integrazione dei servizi, che dovrebbe essere colto con favore. I faldoni accumulati nei decenni non sono più adeguati per le esigenze moderne. Reperire le informazioni nei fascicoli cartacei è una sfida sempre più difficile. La trasformazione dell’archivio cartaceo delle pratiche edilizie in un archivio elettronico mette in sicurezza l’archivio e lo rende immediatamente consultabile dalle postazioni comunali.
Il limite massimo per la presentazione del piano è il prossimo dieci ottobre (poi, ovviamente, si tratta di un bando di concorso, con i suoi tempi). Se ci sarà un’accoglienza favorevole, all’Unione sarà assegnata come quota di cofinanziamento, il 5%, circa 23mila euro, mentre il restante 95% sarà la quota della Regione.
Alessandro Bassi
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