La Nuova Ferrara

Ferrara

copparo 

Documenti “di carta” trasferiti al digitale Rivoluzioni in Unione

Alessandro Bassi
Documenti “di carta” trasferiti al digitale Rivoluzioni in Unione

Dalla Regione il finanziamento per poter procedere I tecnici stanno predisponendo il piano in ogni dettaglio

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. La Regione Emilia Romagna propone un finanziamento cospicuo e attraente, con un contributo che arriva al 95% da parte dell’ente regionale, per interventi strategici sulla base territoriale che puntino allo sviluppo integrato degli ambiti locali. Nella conferenza tra Stato e Unioni e negli incontri successivi è stato concordato di assegnare finanziamenti per opere, appunto strategiche dalle ricadute importanti. In consiglio dell’Unione, il presidente Zamboni ha sottolineato l’importanza di questa opportunità: «Se fosse accettato il finanziamento sarebbe un notevole passo avanti sul piano di quelle che si definiscono Unioni avanzate, un passo fondamentale».

Le Unioni potranno infatti avanzare fino a due progetti di importanza strategica, anche se l’Unione Terre e Fiumi ha puntato su di un solo progetto, che poteva ottenere un cofinaziamanto maggiore e di importanza fondamentale, e cioé la realizzazione degli archivi digitali per edilizia ed urbanistica.

il progetto

Preparato dalla funzionaria Silvia Trevisani, il piano prevede la possibilità di realizzare archivi e sistemi di procedimento (ricordiamo che la cartografia territoriale e altre parti degli archivi sono già predisposte o addirittura digitalizzate, dato che questa è sempre stata una delle situazioni su cui si è lavorato con maggiore impegno ed apertura progettuale).

In pratica, tutto il cartaceo rimanente, anche a livello storico e tutto l’archivio andranno digitalizzati, e sarà un impegno gravoso, vista la mole di documentazioni disponibili da inserire in archivio, e magari valutare la possibile obsolescenza della strumentazione elettronica, ma si tratta di un piano importante, che va nella giusta direzione per l’integrazione dei servizi, che dovrebbe essere colto con favore. I faldoni accumulati nei decenni non sono più adeguati per le esigenze moderne. Reperire le informazioni nei fascicoli cartacei è una sfida sempre più difficile. La trasformazione dell’archivio cartaceo delle pratiche edilizie in un archivio elettronico mette in sicurezza l’archivio e lo rende immediatamente consultabile dalle postazioni comunali.

Il limite massimo per la presentazione del piano è il prossimo dieci ottobre (poi, ovviamente, si tratta di un bando di concorso, con i suoi tempi). Se ci sarà un’accoglienza favorevole, all’Unione sarà assegnata come quota di cofinanziamento, il 5%, circa 23mila euro, mentre il restante 95% sarà la quota della Regione.

Alessandro Bassi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google