Finisce negli orti con l’auto Ora scoppia il caso eternit
ARGENTA. Un uomo alla guida della sua auto perde il controllo e finisce negli orti sociali. Per fortuna non si è fatto male, ma adesso i pensionati che hanno in gestione quel pezzo di terra sono preoccupati: «Possiamo raccogliere e mangiare la nostra insalata, i radicchi, i finocchi dei nostri orti? ». A domandarselo e a domandarlo alle autorità sono appunto gli argentani che hanno in gestione alcuni degli appezzamenti di via del Fitto, ad Argenta. Orti che l’amministrazione comunale di Argenta ha loro concesso sull’argine della fossa Marina.
la preoccupazione
Il motivo della loro richiesta è legata dal fatto che fra i loro prodotti curati come oracoli, ci sono pezzi grossi, piccoli e chissà di quale dimensione di eternit. Addirittura sono convinti che si è defogliato, in futuro non possano più lavorare la terra per nuove piantagioni.
Il tutto è dovuto a un incidente verificatosi alcuni giorni fa; un uomo alla guida di un suv, nell’attraversare l’incrocio tra via del Fitto e la Provinciale per Bando, ha perduto il controllo del proprio mezzo ed è finito fuori strada, precipitando fra insalata, melanzane e altre verdure. Fortunatamente, il conducente non si è fatto nulla ma l’auto, uscendo di strada, ha dapprima abbattuto la rete di recinzione urtando poi violentemente e mandando in mille pezzi una vecchia cisterna in eternit. E da qui la preoccupazione: i pezzi grandi e piccoli di eternit sono diventati d’impiccio ma, soprattutto, stanno arrecando una vera preoccupazione per ciò che si è frantumato della cisterna diventando invisibile fra le foglie di radicchio e insalata. «Certo che siamo preoccupati e per questo siamo già andati dai vigili urbani – precisa una signora, che coltiva la verdura proprio dove la cisterna si è rotta – per comunicare le nostre preoccupazioni. In particolare, abbiamo chiesto che facciano intervenire qualcuno per rimettere in piedi la recinzione. Il motivo è perché qualcuno, di passaggio, vedendo la recinzione rotta ha scelto di “fare la spesa” di radicchi incurante dei vari pezzi di eternit o di quello che si è fermato fra le foglie. Ecco non vorrei che… forse – conclude –, è il caso che esperti dell’Ausl e altri del nostro Comune ci facciano qualcosa e ci dicano se la nostra è una inutile preoccupazione e se, lavando i prodotti del nostro orto in maniera abbondante, poi si possa mangiarli senza problemi».
In effetti, tutti i pezzi dell’automobile sono stati rimessi e portati via assieme al veicolo, mentre i resti della cisterna sono ancora lì a preoccupare.
Giorgio Carnaroli
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