Lascia il decano Graziani «Ha reso il diabete meno “maledetto”»
Il saluto di una giovane paziente rende bene l’umanità oltre che la professionalità del medico Lui: lascio un’equipe formata ora farò ricerche storiche
Quando arriva il momento della pensione, accanto alla gioia di sapere che non si sarà più schiavi degli orari, che non si dovranno spesso affrontare problemi importanti da risolvere, ci si accorge di quanto costruito e lasciato in mani di altri che ne raccoglieranno i frutti. In questi giorni il professor Roberto Graziani direttore del Centro di diabetologia Ausl nella Cittadella della salute di San Rocco, raccoglie l’affetto dei suoi pazienti che lo stanno colmando di messaggi di felicitazioni ma soprattutto di rammarico sapendo di non poter più contare sulla sua consulenza. Uno fra tutti ha colpito; è quello di una giovane ragazza che gli ha scritto “Grazie, perché mi hai reso il diabete meno maledetto”.
Graziani è sempre stato così, disponibile per un consiglio rassicurante anche telefonico, quasi paterno, fiducioso, sdrammatizzante nelle diagnosi per dare fiducia al malato, per presentargli un quadro che si poteva affrontare con il segreto dell’accettazione e per questo moltissimi lo stanno già rimpiangendo. Dopo 40 anni di servizio si chiude una pagina molto importante di una carriera iniziata nel 1987 con una specializzazione in Geriatria e Diabetologia presso il Pronto soccorso dell’arcispedale S. Anna, proseguita fino al 1992. Da assistente medico è passato poi aiuto corresponsabile e direttore facente funzione dell’Unità operativa di Diabetologia di Cona diventando poi direttore della Diabetologia territoriale dell’Ausl, ma anche insegnando anche nelle Scuole di specializzazione di Endocrinologia e Malattie del ricambio e di Neurologia. Autore di 70 lavori scientifici editi su riviste nazionali ed internazionali, ha aperto un nuovo Centro a Bondeno, promosso l’utilizzo delle telemedicina ed di altre innovazioni relative allo screening delle complicanze della malattia diabetica come il retinografo in prossimo uso in tutte le Case della salute della provincia.
«Lascio una equipe di giovani volenterosi e ben formati – ha dichiarato –Ringrazio tutti i colleghi che hanno lavorato con me in questi anni ed in particolare la Direzione dell’Ausl che mi ha sempre assecondato ed accontentato le mie richieste; un caloroso saluto ed augurio a tutti i miei pazienti. Ora mi dedicherò alla mia grande passione che sono gli studi e le ricerche di storia romana e contemporanea».
Margherita Goberti
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