Cinque nuove offerte fra sicurezza e territorio
Tra gli ambiti di studio biotecnologie agrarie e acquacoltura del Delta Attenzione alle trasformazioni digitali e alle scienze giuridiche per la prevenzione
Sono 71 i corsi di laurea offerti da Unife, di cui 6 in lingua inglese e 19 a doppio titolo, ovvero svolti in collaborazione con un Ateneo straniero e con il conseguimento di due titoli di studio, italiano ed estero. Cinque i nuovi corsi attivati: Biotecnologie agrarie per la filiera agro-alimentare è una laurea magistrale della durata di due anni rivolta soprattutto a laureati nei corsi triennali di biotecnologie, scienze biologiche, scienze agrarie e scienze agro-alimentari. Il settore agro-alimentare è un settore in forte espansione, strategico per lo sviluppo del paese ed è il principale emblema del made in Italy. Il corso ha l’obiettivo di comprendere e affrontare le principali sfide future, come la sicurezza alimentare e nutrizionale, la prosperità nelle aree rurali nonché la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. «La didattica è di tipo misto, con una prevalenza di lezioni frontali e attività laboratoriali in presenza, abbinate a corsi o parte degli stessi, fruibili da remoto su piattaforme di didattica online», afferma il professor Fabio Bartolini, referente del corso.
Al via anche il secondo anno del corso di laurea triennale in Tecnologie agrarie e acquacoltura del Delta, che offre una formazione fortemente interdisciplinare, con l’impiego di metodologie innovative, attraverso lo studio dei sistemi agricoli e acquacolturali, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale, di tutela del territorio e conciliando economia ed etica nella produzione complessiva.
«Nel primo anno – spiega il coordinatore Michele Mistri, – viene fornita una profonda preparazione di base, ma è proprio al secondo anno che gli studenti entrano in contatto con le tematiche legate alla gestione e sostenibilità delle produzioni, e alla difesa agli agrosistemi».
Il corso di laurea magistrale in Biotecnologie per la medicina traslazionale, a numero programmato locale, si rivolge prevalentemente a studenti provenienti dai percorsi triennali di Biotecnologie mediche, Biotecnologie e Biologia interessati ad approfondire i macro-temi legati alle discipline biologiche e biotecnologiche in un’ottica medico-traslazionale. «Il percorso – commenta la referente Veronica Tisato – vuole formare un professionista in grado di proporre e applicare le biotecnologie mediche più innovative ai diversi campi della medicina in un’ottica traslazionale, agendo come trait d’union fra il know-how preclinico e le applicazioni cliniche in ambito preventivo, diagnostico, prognostico e terapeutico».
Il corso di laurea magistrale in Formazione, comunicazione e cittadinanza digitale, ad accesso libero, offre una prosecuzione ideale nelle aree delle scienze dell’educazione e della formazione e delle scienze della comunicazione. «Il progetto formativo – spiega la referente, Tamara Zappaterra – nasce dal processo di trasformazione innescato dal digitale e dalle profonde modificazioni, di ordine sociale, politico, giuridico, correlate alla pervasività del digitale, rilevando da un lato l’emergere della richiesta di nuove figure professionali esperte nelle nuove tecnologie, dall’altro l’esigenza sempre più pressante di percorsi di formazione e riqualificazione professionale in tale ambito».
Nasce infine come trasformazione della precedente triennale in Operatore dei servizi giuridici, la laurea triennale in Scienze giuridiche della sicurezza e della prevenzione. Il corso, innovativo e unico in Italia, è concepito su misura per il mondo del lavoro ed è dedicato ai temi della sicurezza e prevenzione in tutte le sue applicazioni professionali. Dopo un primo anno comune, si potrà scegliere quale percorso di specializzazione seguire nei due anni successivi. Il percorso formativo prevede tre specializzazioni “Polizia, indagini e servizi alla giustizia”, “Sicurezza sul lavoro, ambientale e dei prodotti”, “Prevenzione e gestione dei rischi d’impresa” e si rivolge sia a neodiplomati, che a professionisti già inseriti nel mondo del lavoro che intendano migliorare le proprie prospettive di carriera.
«La nuova laurea triennale - spiega il referente Alberto Avio – nasce dalle esplicite richieste del territorio e intende colmare una lacuna dell’offerta formativa di base richiesta per esperti della sicurezza».
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