Addio alla Fiera di ottobre «Basta banchi in Travaglio»
Soppresso l’appuntamento delle domeniche autunnali, durava dagli anni ’90 Il “decano” Baglioni: funziona solo il centro, resettare il mercato del lunedì
Non ci sarà più la Fiera di ottobre in piazza Travaglio. Le bancarelle che fin dagli anni Novanta hanno occupato gli spazi mercatali per tre domeniche di ottobre si sono ridotte progressivamente negli anni, e rimaste ormai in 6-7, hanno indotto nei giorni scorsi il Comune alla «sospensione sperimentale dell’edizione 2021»; una decisione, in realtà, che ha il sapore di una scelta definiva e getta un’ombra pesante sul futuro dei mercati cittadini, al di fuori della “cerchia dorata” attorno a piazza Trento Trieste. «La verità è che non solo piazza Travaglio, ma anche Repubblica o Cortevecchia non hanno sostanzialmente più valenza commerciale - riflette Pier Carlo Baglioni, leader storico e attuale vicepresidente degli ambulanti Anva - Non sappiamo da cosa dipende, i comportamenti dei cittadini sono difficili da interpretare ma un forte cambiamento c’è stato in questi anni. Sarebbe il momento di rivedere l’intera organizzazione di questi mercati, a partire dal reset di quello del lunedì».
Al momento del suo massimo splendore la Fiera di ottobre era affollata da 45 bancarelle, distribuite sull’intera piazza, e contribuiva ad animare in un periodo non più di punta per gli eventi cittadini una zona del centro lontana dai riflettori. I pochi rimasti dalle edizioni pre-Covid, tra l’altro, non avevano dato garanzia di presenza nelle prossime domeniche, e quindi la soppressione è stata una decisione praticamente inevitabile. «Il problema non è aver perso un singolo evento, ma le difficoltà di tanti colleghi, sia italiani che stranieri - sottolinea Baglioni - Su 600 aziende ambulanti iscritte alla Camera di commercio, ve ne sono 400 attive, la metà delle quali in città. Molte di loro sono in grande difficoltà: parliamo ad esempio delle 15 bancarelle del venerdì di recente spostate in piazza Travaglio, stiamo già lavorando per riportarle in centro altrimenti rischiano di abbandonare». In generale, i fatturati dei mercati cittadini sono calati del 30-35% rispetto al pre-Covid, «e finora abbiamo recuperato solo il 10-15%. Ricordiamoci che facciamo i confronti con il 2019, che era indicato all’epoca come l’anno peggiore in assoluto, quindi la sofferenza degli operatori è evidente».
L’idea che gli ambulanti nel confronto con l’amministrazione comunale stanno cercando di portare avanti («dall’assessore Travagli ci sentiamo ascoltati» riconosce il leader Anva) è una ri-centralizzazione della disposizione delle bancarelle, a partire da quelle del lunedì per il quale è necessario trovare posto a 192 banchi. Bisogna tra l’altro tenere conto che da poco sono stati rinnovati i permessi a tutti i titolari di piazzola mercatale in città: i nuovi tagliandi sono validi dodici anni e scadono nel 2032. Bisogna insomma passare attraverso un accordo pressoché unanime.
Stefano Ciervo
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