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Le previsioni anva 

Traslochi, burocrazia, maxi-rincari «Un’azienda su dieci chiuderà»

Margherita Goberti

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Il Mercato del lunedì è in sofferenza e del resto durante gli ultimi due anni il commercio non è mai ripartito.

“Diverse le cause di questa situazione che stiamo vivendo – dichiara il presidente Anva Confesercenti, Giovanni Finotelli – Se già nel 2019 eravamo in crisi, la pandemia ci ha dato la mazzata finale. E gli effetti si vedranno con la chiusura di almeno l’8-10% degli operatori nel giro di un anno. La pandemia oltre a toglierci la possibilità di lavorare, ha cambiato anche le abitudini della gente che relegata in casa si è rivolta alle grandi multinazionali che imperversano facendoci una concorrenza sleale ed oltre tutto pagando di tasse solo il 4% contro il nostro 43% che poi subisce anche altri rincari salendo ancora».

Un altro elemento che va ad incidere sull’economia degli ambulanti è l’aumento delle materie prime molte delle quali giacciono ferme poiché hanno quintuplicato il loro costo e non sono più accessibili a tutti. Ancora Finotelli ricorda che un tempo era necessario per vendere munirsi del Rec un mini titolo professionale che non è più previsto. «Adesso per fare l’ambulante basta poco – prosegue il presidente Anva – ci si iscrive alla Camera di Commercio, si apre la partita Iva e quindi tutti possono vendere; noi invece abbiamo tutti il Rec. Mi auguro che Governo e Regione tengano presente la nostra situazione e ci vengano incontro per rivalutare la categoria che in tutta Italia ha un indotto di 500 mila posti di lavoro e 178mila imprese. Noi ci impegniamo a rilanciare il mercato ma da soli non ce la possiamo fare».

Un’altra voce che concorda con Finotelli è quella di Federico Soffritti che si riferisce allo spostamento di due file di bancarelle lungo Corso Porta Reno. «L’idea conseguente alla pandemia, era di aumentare gli spazi e questo lo abbiamo capito e compreso, solo che la gente non si è ancora abituata ed io ad esempio ho avuto un calo del 50% delle vendite perché non ho avuto il tempo di avvertire i miei clienti, alcuni dei quali hanno pensato che avessi chiuso. Al venerdì il fulcro del mercato è Porta Reno, invece al lunedì noi siamo la coda».

Margherita Goberti

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