Crac Capa La procura ora chiede il processo
Il crac è del 2016, conteggiato in 26 milioni di euro: per il buco creato dal consorzio della vecchia Capa (nulla a che vedere con la coop Capa Cologna ancora attiva oggi e che non ha collegamenti con la gemella fallita) la procura cittadina ora chiede il rinvio a giudizio per i 24 indagati rimasti dopo l’indagine e la selezione delle posizioni del pm Stefano Longhi e della Guardia di Finanza, poiché oltre alla richiesta di processo debbono essere discusse le posizioni di sei membri cda per cui si chiede archiviazione e per altri 12 archiviazione parziale, ma contro tutti queste posizioni il curatore fallimentare Antonio Agresta ha presentato opposizione. Dunque, tutte le posizioni, dei 24 indagati e quelli dei potenziali archiviati (decisione adottata dopo una perizia che ha escluso il concorso nel crac) verranno discusse all’udienza preliminare che sarà fissata nei prossimi mesi e in cui emergerà la verità giudiziaria sul fallimento che ha danneggiato 3. 000 produttori agricoli.
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