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il mercato ferrarese post covid 

Occupazione, ripresa lenta «Aiuti per giovani e donne»

S.C.
Occupazione, ripresa lenta «Aiuti per giovani e donne»

In crescita la forza lavoro e tasso di attività, meno Cig. Ma occupati ancora in calo Oggi il nuovo bando con incentivi per l’inserimento delle categorie più colpite 

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Il mercato del lavoro del Ferrarese dà qualche segnale di ripresa dopo la pandemia ma ancora mostra forti chiaroscuri, visto che da una parte forze del lavoro e tasso di attività crescono mentre il numero di occupati è previsto in discesa nel 2021. Per questo si rendono indispensabili provvedimento di stimolo anche di tipo straordinario, come il bando d’incentivi che la Camera di commercio sta varando per l’inserimento in azienda di giovani e donne. Si tratta, non a caso, delle due categorie più penalizzate dall’emergenza sanitaria.

numeri in chiaroscuro

Le forze di lavoro della provincia, diminuite del 2,4% nel 2020, secondo le previsioni dell’Osservatorio economia della Camera di commercio potrebbero recuperare 1,1 punti nell’anno in corso, a causa della crescita della componente relativa alle persone in cerca di occupazione. Il tasso di attività, calcolato come quota sulla popolazione presente totale e arrivato al 46,5% nel 2020, dovrebbe proseguire la crescita. Il numero di occupati potrebbe invece diminuire del 2%, mentre nei primi sette mesi dell’anno sono oltre 6,2 milioni le ore di cassa integrazione richieste dalle imprese ferraresi: il trend è in netto calo, -38%, ma i numeri assoluti sono sempre enormi e comunque bisogna tenere conto del fatto che la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali non è senza limiti. La Cig ordinaria copre quasi i due terzi del totale, il comparto meccanico ne concentra il 72%. La Cig in deroga è in diminuzione di due cifre, al 97% concentrata nel commercio: nei primi sette mesi del 2020 era a quasi 2,4 milioni di ore, nel 2021 siamo a 1,6 milioni.

il bando e i progetti

In questo contesto s’inserisce il bando che apre alle 10 di stamane, fino alle 16 del 5 novembre, e che ha già mosso un volume rilevante di richieste d’informazione. Sono previsti incentivi fino a 1.500 euro per l’inserimento in azienda di giovani con meno di 30 anni, e di donne. Tra le spese ammissibili ci sono quelle per i tirocini extracurriculari, della durata di almeno tre mesi, le assunzioni a tempo determinato (almeno sei mesi), l’apprendistato e le assunzioni a tempo indeterminato o trasformazione di contratti a termine. Ci sarà attenzione, assicurano in Largo Castello, anche ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) e stage curriculari.

«Solo con il coinvolgimento delle parti sociali - dice Paolo Govoni, commissario camerale - sarà possibile selezionare progetti in grado di soddisfare i bisogni di cittadini e imprese e sfruttare la complementarietà tra i diversi soggetti responsabili. Laddove l’esclusione dal lavoro colpisce tante donne, uomini, giovani, intere famiglie, il bisogno e l’insicurezza possono innescare una pericolosa spirale di sfiducia. Anche per questo il lavoro è la priorità, ancor più in pandemia».

Il nuovo intervento di Largo Castello si somma a quelli dei primi nove mesi dell’anno, per un totale d’investimenti di poco più di due milioni di euro che servono a sostenere le imprese nella ripartenza.

S.C.

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