Cavo Napoleonico da curare La Regione fa partire i lavori
L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità idraulica degli argini e dell’alveo Bergamini (Lega): «Bene così, già in inverno avevo segnalato problematiche»
BONDENO. Lavori al Cavo Napoleonico al via, che si accompagnano a quelli presentati nei giorni scorsi nell’impianto Palantone di Salvatonica, che come noto è una struttura ingegneristica fondamentale per il Canale Emiliano Romagnolo.
Se per quest’ultima opera il ministero delle Finanze, con apposito decreto, ha già stanziato complessivamente 18,5 milioni di euro, non va certamente trascurato l’appalto riguardante il Cavo Napoleonico. L’intervento che è stato previsto dalla Regione e dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha il preciso obiettivo di ripristinare la piena funzionalità idraulica delle arginature e dell’alveo del canale, che parte da Salvatonica e attraversa per 16,5 chilometri il territorio.
opera strategica
Si tratta di un’opera strategica non solo sul piano irriguo, ma per la stessa sicurezza idraulica, che si lega alla funzione scolmatrice del Cavo Napoleonico nelle emergenze di piena.
«Solo lieto che la Regione abbia approvato quest’opera di ripristino della funzionalità idraulica e rinforzo arginale del Cavo Napoleonico – spiega il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini – perché già in un mio intervento dello scorso inverno avevo sottolineato problemi di infiltrazioni e di impermeabilizzazione del fondo, che impediscono di utilizzare il Cavo Napoleonico a piena portata, limitandola ad un terzo».
Fabio Bergamini, che presentò anche un’interrogazione nel merito del taglio degli alberi lungo le arginature del Cavo, portò all’attenzione il tema assieme al consigliere comunale della lista E Avanti!, Gino Alberghini. Sottolineando che il livello del Cavo «viene mantenuto entro gli 11,75 metri sul livello del mare, per evitare l’impaludamento a partire dal fianco orientale».
Accanto al tema del discusso abbattimento degli alberi lungo le arginature, Bergamini aveva sottolineato l’importanza del «dragaggio del fondo e dei lavori di impermeabilizzazione», definiti ormai improcrastinabili. «Il fatto che alcuni interventi possano cominciare – sottolinea il consigliere regionale leghista ed ex sindaco di Bondeno – è certamente positivo e monitoreremo l’evoluzione dei lavori».
costi e tempi
Gli interventi sono stati assegnati per un importo di 275.636 euro, oltre ad oneri per la sicurezza, alla Casp Valle del Brasimone e alla società cooperativa a scopo plurimo della Valle del Brasimone che, in ragione dell’offerta presentata, si sono aggiudicate la gara di appalto alla quale avevano partecipato altre dieci aziende.
Il contratto è scattato il 28 settembre scorso ed avrà una durata di 60 giorni, al termine dei quali gli interventi previsti nel Cavo Napoleonico dovrebbero essere conclusi.
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