Gli incidenti stradali nel Ferrarese sono 'costati' 80 milioni di euro
Vengono calcolati assicurazioni, cure, mancato lavoro da imputare a decessi e ferimenti. Centrato l'obiettivo europeo di riduzione della mortalità, ciclisti più a rischio dei pedoni
FERRARA. E' di quasi 80 milioni il costo sociale degli incidenti stradali gravi nel solo 2020 sul territorio ferrarese, cioè 232,66 euro a testa. Il calcolo lo ha fatto l'Aci sulla base del data base che elenca 753 incidenti totali, il numero in assoluto più basso dell'Emilia Romagna, che hanno però causato la morte di 20 persone (e qui si rientra nella media regionale), con 753 feriti. Tra i costi sociali sono compresi assicurazioni auto, lavoro perduto, ricchezza non prodotta, cure praticate ai feriti. Il dato 2020 è ovviamente condizionato dal lungo lockdown e dalle altre limitazioni pandemiche, per cui non supisce che 37 province italiane abbiano raggiunto proprio l'anno scorso l'obiettivo europeo di riduzione del numero di decessi e feriti gravi. Anche Ferrara rientra nel novero, con un -54,5% di mortalità negli ultimi dieci anni, che vale 99 vite risparmiate. Bisogna notare che in sette province italiane, tra le quali Piacenza, il numero dei morti 2020 è risultato comunque superiore a quello di dieci anni fa.
Nel Ferrarese si sono registrati 43 feriti e un decesso tra i pedoni, a seguito appunto d'investimenti, e tre morti e 134 feriti per quanto riguarda i ciclisti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
