La Nuova Ferrara

Ferrara

«Sono invalida al 100% Senza aiuti non vado avanti»

D.B.
«Sono invalida al 100% Senza aiuti non vado avanti»

Argenta, anziana segnala i problemi che deve affrontare ormai da tre anni a questa parte L’ultimo contatto: ad agosto sono stata ricevuta in Comune, sto ancora aspettando risposte 

3 MINUTI DI LETTURA





LA STORIA

“Mi chiamo Pedrelli Pia, ho 78 anni, sono invalida al 100% e cammino con il girello e non ho il minimo equilibrio, di conseguenza deve sempre essere attaccata a qualcosa”. Inizia così la lettera inviata al nostro quotidiano da questa anziana, residente in una casa dell’Acer ad Argenta. La 78enne si rivolge alla Nuova Ferrara perché da tre anni a questa parte pur avendo segnalato al Comune di Argenta la propria problematica - in peggioramento -, finora ha ricevuto pochissimi aiuti concreti.

«Percepisco una pensione mensile di 650 euro e 77 euro di reddito di cittadinanza - continua nel suo racconto -, con questa cifra non riesco a vivere, in quanto oltre l’affitto di 95 euro mensili e le bollette, ci sono tutte le medicine a pagamenti e i ticket, così non riesco a pagare una signora per pulire casa e io purtroppo non posso far molto».

La 78enne è sola al mondo e, come sottolinea lei, le amiche sono coetanee e faticano ad aiutarla anche in cose relativamente semplici come fare la spesa settimanale.

LE SEGNALAZIONI

L’anziana argentana da mesi sta chiedendo un aiuto ai servizi sociali del Comune, con un incontro che risale allo scorso 24 agosto: «Disse mi dia dieci giorni e le faccio sapere, nella stessa mattina mi telefona per dire che ero un caso eccezionale e mi avrebbero trattato come tale. Siamo alla fine di settembre e ancora non so nulla». Allo stesso modo era anche stata contattata dai servizi sociali comunali, «ma anche in questo caso dopo il primo contatto non ho avuto più notizie».

Ma è dall’estate 2018 che la 78enne ha segnalato la propria situazione: «Sono stanca e mi sento umiliata, presa in giro; in alcuni casi ho anche ricevuto risposte maleducate. A oggi mi sono state pagate cinque bollette e consegnate solo 2-3 buste della spesa».

E dire che per la donna fino all’intervento le cose non andavano così male, «negli anni avevo messo dei soldi da parte - racconta -, ma fra ospedale e successivo ricovero in una rsa li ho finiti. I medici sono stati bravissimi, però ora non posso sottopormi ad altri interventi, resterò invalida».

In pieno lockdown l’anziana era anche stata protagonista di un triste episodio: «Andavo a fare la spesa, con il carrellino ero finita in una buca e non riuscivo a rialzarmi, solo che in giro non c’era nessuno e sono rimasta a lungo a terra, senza poter fare nulla. Da quando sono uscita dall’ospedale le mie condizioni sono precarie, mi sento abbandonata anche se i documenti dimostrano che non sono in grado di affrontare certe situazioni da sola. Preferivo morire sotto intervento - dice amareggiata -, anziché morire giorno per giorno non avendo abbastanza soldi per vivere in modo sereno e dignitoso».

D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google