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Truffa nei fondi sisma È iniziato il processo

F.T.

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SANT’AGOSTINO. Contributi pubblici post sisma a Sant’Agostino, secondo la procura indebitamente percepiti. È il cuore del processo iniziato ieri in tribunale a Ferrara che vede imputate quattro persone, accusate di truffa in concorso. Avrebbero prodotto carte false per far entrare nel calderone degli interventi finanziabili, per quasi mezzo milione di euro, quelli su due immobili agricoli di via del Fantino, che in realtà nella lista non dovevano finirci.

Al vaglio le eventuali responsabilità dei proprietari, Gabriella Lodi e Alberto Pasquini, ragioniere capo del Comune di Terre del Reno; e di due professionisti incaricati delle pratiche per accedere ai fondi, l’ingegnere Alberto Ferraresi e l’agronomo Lorenzo Bonamici, su cui pende anche l’ipotesi di reato, in concorso, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L’indagine prese il via da un esposto presentato a nome del Comitato per la verifica della ricostruzione dall’ex consigliere comunale Lorenzo Baruffaldi, che è parte offesa al pari del Comune di Terre del Reno. Nella prima udienza il giudice Giulia Caucci ha autorizzato la citazione dei testimoni e dei consulenti richiesta dalle parti. Si proseguirà iniziando ad ascoltare quelli del pm Isabella Cavallari.

«I proprietari dei fabbricati – dice l’avvocato di Pasquini, Serena Cafora – dimostreranno la loro estraneità alle accuse: non chiesero mai nulla che non spettasse loro e non avevano modo di verificare la correttezza della procedura burocratica».

F.T.

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