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le elezioni amministrative - portomaggiore/2 

Cavedagna e Baricordi in consiglio «Faremo una sana opposizione»

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portomaggiore. L’avvocata Elisa Cavedagna (Centro Destra), è impossibile negarlo, è stata la vera protagonista delle ultime elezioni amministrative a Portomaggiore. Adesso siederà in consiglio comunale, assieme ad Alex Baricordi che ha corso con lei. «Ci siamo presi qualche giorno per analizzare il voto delle amministrative - hanno detto ieri -. Prima di ogni riflessione vogliamo ringraziare di cuore le tantissime persone che hanno creduto e credono tutt’ora in questo progetto: i candidati, i volontari e tutto lo staff, ma soprattutto gli elettori che, sopra ogni previsione, ci hanno regalato l’emozione di giocarci la vittoria per una manciata di voti».

Non hanno vinto ma il risultato è sicuramente sorprendente «e siamo davvero felici del sostegno di una larga parte dei portuensi, considerato che siamo partiti senza nessun sostegno, né politico né economico (e ne andiamo fieri). Se siamo qui è grazie alla forza dei cittadini. Il futuro ci vede protagonisti all’interno di una opposizione seria, affidabile e autorevole, vigilando affinché le promesse di coloro che hanno vinto trovino un reale rispetto». Come ha detto Cavedagna andando in piazza e stringendo la mano al sindaco Dario Bernardi, «dialogheremo per il bene di Portomaggiore e delle sue frazioni, perché questo è l’unico obiettivo. Non ci sono accordi su nessuna poltrona: chi lo ha affermato in passato o lo alimenta oggi, mente sapendo di mentire nella più completa disonestà politica».

Inoltre, «facciamo i migliori auguri al sindaco eletto Dario Bernardi, persona che mai ci ha negato un sorriso o un apprezzamento, nonostante le divergenze politiche e la diversa visione del futuro per il nostro territorio».

, E ancora, «vogliamo rivolgere un saluto anche a Giovanni Tavassi e Giuseppe Alesci, persone corrette e cordiali, dalle quali ci aspettiamo un energico contributo a favore del bene comune. Il vero dato negativo che vediamo è un paese stanco e fortemente diviso. Prima riconosciamo questa verità e prima possiamo contribuire a risolvere i tanti problemi che soffocano il nostro territorio, le nostre famiglie, le nostre imprese».

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