Il Loggiato dei Cappuccini scambiato per una latrina «Un’indecenza, ora basta»
Dalle cacche dei cani lasciate lungo il meraviglioso percorso all’odore pungente di urina L’assessore: «Puliamo tutto e mettiamo le telecamere»
comacchio. Il loggiato dei Cappuccini di Comacchio è uno dei monumenti più belli d’Italia. Il lungo porticato che congiunge la città alla lontana chiesa della Madonna del popolo o di S. Maria in Aula Regia è l’ultima delle grandi costruzioni realizzate nella prima metà del Seicento e quando lo si percorre si rimane incantati. Ma c’è un ma. In alcuni angoli l’odore di urina è nauseante e soprattutto bisogna stare attenti a non pensare le decine di cacche di cane che vengono lasciate per terra da padroni incivili.
le lamentele
In particolar modo quando piove, portare a passeggio l’animale da compagnia sotto al porticato, per alcuni sembra essere la soluzione ideale perché così si resta asciutti. Un porticato lungo oltre 400 metri, formato da 142 archi “«dove dobbiamo fare lo slalom per non tornare a casa con le scarpe sporche – raccontano alcuni residenti –, per non parlare dell’odore che soprattutto quando fa caldo diventa insopportabile. Perché alla fine non sono solo i cani che sporcano eh. Comacchio nei giorni di festa e di fiera, chissà poi perché, vede vicoletti, stradine e anche il loggiato diventare latrine». Il punto è che poco si può fare: chi non ha il minimo rispetto per i luoghi e per gli altri, continuerà comunque a comportarsi da incivile. «Chiediamo da tempo l’installazione di telecamere – vanno avanti da corso Mazzini –. Forse iniziare a multare è l’unico modo per arrivare a mettere la parola fine, o almeno a limitare, questo schifo». In alcuni punti del centro storico, in particolar modo nelle piccole “gallerie” che portano sui canali, hanno dovuto mettere delle sbarre negli angoli per non far fare la pipì alla gente. E va detto che durante le manifestazioni i bagni chimici ci sono. Intanto, «si potrebbe iniziare sostituendo il cestino per le deiezioni perché è tutto rotto e magari non sarebbe male procedere con l’installazione di cartelli».
«Per le telecamere ci stiamo muovendo - dice l’assessore Tiziana Gelli -. È vero, è una indecenza. Adesso puliremo le colonne, metteremo a posto e poi provvederemo con il sistema di videosorveglianza».
Annarita Bova
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