Sant’Agostino cambia. Lavori da 600mila euro per rifare corso Roma
Cambieranno alberi e illuminazione, resteranno i parcheggi Lodi: «Spazio anche i cippi papalini restaurati dopo il sisma»
SANT’AGOSTINO. Con la riqualificazione di corso Roma a Sant’Agostino l’amministrazione di Terre del Reno chiude la sua legislatura. I lavori partiranno a inizio 2022, non appena verranno terminate le opere di rifacimento della rete del gas e delle condutture idriche. Si tratta di un cantiere da seicentomila euro che verrà finanziato quasi completamente con fondi regionali. «Il progetto per il “nuovo” corso Roma sarà approvato a giorni e non vediamo l’ora di presentarlo alla cittadinanza, spero che piaccia», dice entusiasta il sindaco Roberto Lodi.
«Prima di mettere mano a ciò che c’è in superficie – spiega –, preferiamo sistemare quello che c’è sotto, lavoriamo in prospettiva; sarebbe un peccato sistemar tutto, poi fra due anni sfasciare la strada per rifare le condutture».
Fatti i conti con il sottosuolo ci si potrà concentrare su quello che c’è sopra. Gli alberi verranno rimossi e sostituiti, il vialetto completamente rifatto e anche il manto stradale sarà rinnovato. «Gli alberi sono ormai a fine vita, risalgono al 1927 e hanno fatto il loro tempo. Non solo le piante verranno sostituite ma saranno pure aumentate. Sulla tipologia stiamo ancora ragionando perché – dice il sindaco – vorremmo mantenere quella attuale, sono alberi autoctoni, ma stiamo anche valutando qualcosa di meno invasivo». Le piante attuali producono molto fogliame e le radici hanno compromesso marciapiedi e strada. Una volta sostituiti gli alberi, dunque, si procederà con il marciapiede, le barriere architettoniche saranno abbattute e il numero dei parcheggi resterà invariato. «Corso Roma ospita un nido, una materna e la chiesa, i posti per le auto sono indispensabili e forse ne ricaveremo anche qualcuno in più», aggiunge. Si interverrà anche sull’illuminazione e poi, ed è questo il vero “colpo di tacco”, verranno ricollocati i cippi papalini, quelli che un tempo delineavano i confini dello Stato Pontificio. «Prima del terremoto si trovavano in piazza insieme all’ex municipio ma ora che la piazza è moderna abbiamo pensato che corso Roma fosse un luogo più adatto. I cippi – anticipa – saranno restaurati e godranno di un’illuminazione ad hoc capace di valorizzarli anche al buio».
Infine, accanto a questi sarà installato anche un cippo dedicato ai Caduti di Sant’Agostino. Il monumento con tutti i nomi è andato perduto nel crollo del 2012; la loro memoria ora sarà affidata alla nuova stele. Con il recupero delle scuole medie diventate palazzo comunale e il rifacimento di corso Roma Sant’Agostino si lascia (quasi) alle spalle il sisma. Per quanto riguarda gli edifici tuttora inagibili e fatiscenti che affacciano sul corso, ci sarà l’intervento dei privati. «Ci sono imprenditori locali che hanno acquistato alcuni immobili e li riqualificheranno, come accadrà per quello situato di fronte al nuovo municipio. Un segno di attaccamento al territorio che ci riempie di soddisfazione».
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