Il mare rompe le barriere sulla spiaggia
Operatori balneari preoccupati: «I lavori non sono mai iniziati e temiamo per le nostre attività. Sì al ripascimento»
LIDI NAZIONI e POMPOSA. Operatori balneari in allerta dopo la prima mareggiata di stagione, arrivata quando ancora le spiagge sono attrezzate per accogliere i turisti traghettati ai lidi dall’ultimo week end della Sagra dell’anguilla. Il forte vento di bora con raffiche sino a 70 chilometri orari ed il mare in burrasca hanno prodotto onde alte quasi due metri, per contrastare l’impeto delle quali, le vecchie scogliere frangiflutto, ancora una volta hanno rivelato la loro inadeguatezza.
i danni
Per alcuni tratti, ai Lidi Nazioni e Pomposa, si sono formati scalini da 80 centimetri ad un metro, mentre la sabbia che gli operatori, con l’arrivo dell’autunno, di consueto impiegano per erigere le barriere di protezione invernali, è stata morsa dal mare nella sua avanzata. «Volevamo lasciare la spiaggia attrezzata per gli ultimi turisti di stagione – afferma amareggiato Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari, associazione che raggruppa i bagni dei lidi Nazioni, Pomposa e Scacchi –; con la mareggiata, purtroppo, abbiamo perso le prime due file di ombrelloni. La Regione ci ha assicurato che a giorni partiranno i lavori di rinforzo in quota, in altezza e in lunghezza delle scogliere – prosegue Bocchimpani –. Si fa fatica però a vedere il bicchiere mezzo pieno, perché i soli punti che saranno protetti sono quelli all’altezza dei bagni Cristallo e Prestige del Lido Nazioni e del camping I 3 Moschettieri al Lido Pomposa».
Ancora resta l’incognita sull’avanzamento del maxi-progetto di installazione di barriere soffolte con la tecnica del tecnoreef che, sinora, ha interessato solo in parte il Lido Scacchi. È atteso l’appalto dei lavori concepiti nel cosiddetto “Progettone 4”, appalto da 2milioni e 300mila euro, a fronte dei 4, 5 milioni di euro complessivi del piano di difesa costiera del litorale comacchiese. Al Lido di Volano, tempo permettendo, partirà dopodomani il ripascimento finanziato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e di protezione civile.
le paure
«Quando soffia il vento di bora – spiega Luca Callegarini nella sua qualità di funzionario provinciale di Confesercenti e di presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano –, il lido di Volano è protetto dalla foce del Po. Abbiamo visto, però, che ormai ogni mareggiata ormai incute timori e preoccupazioni. Si resta con il fiato sospeso, perché fino alla mezzanotte di domenica permane un’allerta arancione per vento forte sul litorale. Confidiamo nel ripascimento della Regione, con sabbia di riporto che sarà scavata a nord del Bagno Cormorano». Da lunedì o comunque non appena l’ondata di maltempo avrà esaurito i suoi effetti, gli autoarticolati cominceranno a trasportare sabbia, necessaria a realizzare la duna invernale di protezione dell’arenile del Lido più a nord».
Katia Romagnoli
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