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Modena e Ferrara un derby in cucina per i buongustai Vince la tradizione

cristiana minelli
Modena e Ferrara un derby in cucina per i buongustai Vince la tradizione

Libro di ricette della sfoglina Claudia Trevisani con ricette popolari e innovative emiliane

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cristiana minelli

Se l’Italia fosse una casa l’Emilia Romagna sarebbe la sua cucina. Dicono. E così sembra dire anche Claudia Trevisani, sfoglina di Crevalcore, che ha appena pubblicato per Edizioni Artestampa il volume «Le ricette della tradizione tra Bologna, Ferrara e Modena», (pp. 152, € 24,00). Una raccolta di 30 ricette del territorio emiliano, che fanno riferimento anche al ricettario di famiglia, alla scoperta di piatti che si tramandano di generazione in generazione, con le inevitabili rivisitazioni dettate dal tempo. Il libro, con fotografie di Diego Poluzzi, è dedicato alla nonna dell’autrice, Ambellina, la prima a metterle addosso un grembiule e in mano un mattarello.

Quella volta si trattava di gnocco fritto, il primo piatto, e poi?

«Ho continuato a perfezionarmi con la sfoglia fino a conseguire diversi titoli e a partecipare, nel 2016, al programma televisivo «Masterchef Italia», arrivando 24° su 18mila aspiranti cuochi. L’avevo promesso a mia nonna che ha cercato in me un faro, una luce per non dimenticare le sue ricette e ha voluto passarmi il testimone».

Chi non sa come si tira la sfoglia può guardarla all’opera anche grazie a un QR code

«Perché no? Tutto può contribuire. Anche le nuove tecnologie. Basta essere consapevoli che si cucina sempre per qualcuno, pensando a qualcuno, se no si fa solo da mangiare. Regaliamo un po’ del nostro tempo a chi amiamo e doniamo un piatto che ricordi chi lo preparava per noi con amore». E così tocca leggere, anche armati di smartphone, ma soprattutto imparare a cucinare, spuma di Mortadella Bologna IGP, lasagne all’ortica e ragù di cortile, minestra della vedova, petti di pollo alle pere, frittata con cipolle all’aceto balsamico, stacchino della Duchessa e mandorlini Del ponte. Tanto per citare qualcuna delle proposte di Claudia Trevisani, messe in fila per toccare, senza spostarsi dalla cucina di casa propria, tre piccole capitali del sapore. Perché l’autrice è nata nel bolognese, proprio al confine fra Modena e Ferrara. Nel triangolo delle nebbie. Lo chiama così Daniele Rubboli, musicologo e ambasciatore della Confraternita del Gnocco D’Oro nella prefazione, dove afferma che: «questa signora che vive col cuore sul tagliere e tra i tegami», cucina andando «alle radici di ogni tradizione culinaria», fino alle cucine «degli Estensi di Ferrara, grandi tagliatori di teste» nonché «grandi degustatori dei piaceri del cibo». Segreti, curiosità, aneddoti, consigli, tecnica, ma soprattutto un fortissimo senso di appartenenza alle radici culturali e alla tradizione del territorio. Questa la ricetta di Claudia Trevisani, che ha deciso di destinare i proventi generati dai diritti d’autore, fatta salva la copertura dei costi, alla Fondazione ANT Italia Onlus.

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