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Salvarono dall’acqua un disabile Encomio solenne a due carabinieri

F.T.
Salvarono dall’acqua un disabile Encomio solenne a due carabinieri

A Tresigallo nel settembre 2020 Tieghi e Lo Giudice sventarono un tentativo di suicidio 

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la premiazione

Il loro è stato un «generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione». Queste le motivazioni con cui il comandante regionale dei Carabinieri, il generale Davide Angrisani, ha premiato ieri a Bologna l’appuntato scelto Davide Tieghi e il carabinieri Giuseppe Mario Lo Giudice della compagnia di Copparo.

Ai due militari è stato conferito un encomio solenne come prima attestazione di merito (è in corso la procedura per una più alta onorificenza al merito civile) per un episodio di cui furono protagonisti a Tresigallo il 6 settembre 2020: salvarono la vita a un 80enne disabile finito in acqua e rimasto incastrato nella chiusa di un canale. Voleva suicidarsi.

l’episodio

Con una telefonata al 112 un passante segnalò di aver notato il corpo di una persona che non si muoveva, nella chiusa del canale affluente del collettore Colle Alto, in via Rossetta. Sul posto Tieghi e Lo Giudice verificarono che, pur completamente sommerso dall’acqua, l’anziano riemergeva per respirare. I due si tuffarono immediatamente, a fatica raggiunsero la chiusa e per oltre mezzora tentarono, riuscendoci poi, di disincastrare l’uomo che chiedeva di non essere salvato: era finito nel canale con la sedia a rotelle, e a causa di questa invalidità non riusciva a muovere le gambe autonomamente, da qui la difficoltà di poterlo portare a galla e poi a riva.

Ma il salvataggio andò in porto, grazie anche al 118 che rianimò l’80enne, poi trasportato a Cona. Anche i due carabinieri riportarono delle lesioni: uno una distorsione per i movimenti necessari per liberare le gambe dell’anziano, l’altro per un principio di assideramento per essere rimasto a lungo in acqua.

impegno esemplare

Ieri Angrisani ha espresso il suo compiacimento a Tieghi e Lo Giudice, sottolineando come il loro impegno e le loro azioni debbano essere d’esempio per tutti i carabinieri della legione di brigata, e si è raccomandato che il loro operato sia citato a modello.

F.T.

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