Sconfitta per 57 voti Pancaldi: «Saremo una minoranza vigile»
La civica ViviAmo Vigarano è stata la sorpresa delle elezioni La candidata sindaco: unico rammarico l’alto astensionismo
VIGARANO MAINARDA. Nei luoghi di incontro in paese nel commentare i risultati elettorali la gente ritiene che la vera sorpresa sia stato il largo consenso ottenuto dalla lista ViviAmo Vigarano della candidata sindaco Lisa Pancaldi, che per soli 57 voti è stata superata dal neo sindaco Davide Bergamini, sostenuto da Lega, FdI e Forza Italia.
Il centrodestra era favorito, sulla carta potendo contare sul 60% di consensi, e nessuno si aspettava il crollo della lista di centrosinistra Costruiamo il Futuro con Te di Agnese De Michele, che non è andata oltre un poco gratificante 18%, conquistando un solo seggio. Nelle comunali le persone, spesso, contano più dei simboli dei partiti. Puntando su questo ViviAmo Vigarano ha conquistato tre seggi e si pone come la vera alternativa alla maggioranza di centrodestra.
grande risultato
«Sono felice e serena – spiega Lisa Pancaldi – anche se solo per una manciata di voti non sarò io, e il mio gruppo, a governare il Comune. Come civica indipendente siamo nati da poco e avere ottenuto 1.626 voti, arrivando a ridosso della lista vincente, rappresenta un grandissimo risultato. Questo ci spinge ad essere ancor più determinati nell’essere a disposizione dei cittadini e ringraziamo Vigarano per averci ascoltato, condiviso i nostri progetti e aver creduto nella possibilità di cambiare».
Come minoranza, che linea di condotta avrete? «Insieme al mio splendido gruppo – continua la Pancaldi – saremo una minoranza propositiva, vigile, attenta e determinata nel contribuire a cercare di risolvere annosi problemi quali rivalutazione dei contratti, situazione polo scolastico e ex Orbit. Lo dobbiamo fare per il nostro amato comune e la sua grande e bella comunità».
Qualche rimpianto legato al responso delle urne? «Uno solo – risponde Lisa Pancaldi – ed è quello che tanti cittadini sembra non voler più credere all’importanza del voto. Sono stati tanti gli astenuti, o chi non è andato a votare, anche se come comune siamo tra quelli con maggior affluenza. Di cuore speriamo che questo possa cambiare. Ci metteremo tutto l’impegno per far tornare la fiducia nella politica, almeno nel nostro comune».
Giuliano Barbieri
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