«Bene fermare questi ragazzi prima Io ricordo l’incubo di mio figlio»
Non è nuovo il fenomeno delle “baby gang” a Ferrara, visto che nel 2018, altri gruppi, sempre nel SottoMac, finirono nel mirino dei Carabinieri: che ne arrestarono tre, dopo minacce di morte, rapine, furti e tanto altro ad altri ragazzini. E tutti e tre sono stati condannati dal tribunale dei minorenni. Una vicenda che ricorda, seppur non con la stessa gravità di allora, gli episodi registrati nelle ultime settimane nel “sotto Mac”. Contro cui la Polizia ha adottato atti preventivi: Luca Manservigi, avvocato, padre di due delle vittime del branco, di quella baby gang criminale, oggi alla notizia degli “avvisi” agli 8 minorenni e 4 maggiorenni, plaude: «Apprezzo assolutamente tutto questo, poiché è meglio fermare questi fenomeni prima di vederne le conseguenze che conosco bene, visto che uno dei miei figli per due anni ha vissuto nel terrore. Voglio ricordare – spiega ancora Manservigi – che mio figlio aveva 13 anni e come deterrente gli era stato detto di stare a casa. Ricordo quei momenti come un incubo, ricordo che noi familiari dovevamo scortarlo solo per andare a scuola, prima che intervenissero i carabinieri per bloccare chi lo minacciava, anche di morte». E allora, ecco che fuori dalla sua scuola ogni giorno c’erano pattuglie di carabinieri in borghese a controllare mio figlio». E oggi, dopo quei fatti? «Tra una cosa e l’altra mio figlio è riuscito ad uscire da questo momenti di paura e terrore dopo due anni: oggi per fortuna si è messo tutto alle spalle, ha imparato molto e non si fa più spaventare. Ma ripeto per noi è stato un incubo».
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