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Contributi abitativi percepiti senza titolo Soldi da restituire

Contributi abitativi percepiti senza titolo Soldi da restituire

Due nuclei familiari dovranno restituire 1.800 e 10.800 euro Anche il Comune dovrà rimborsare Imu per circa 1.500 euro

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BONDENO. Cas da restituire per due nuclei familiari, ma anche un rimborso in arrivo per l’imposta Imu relativa all’anno 2021. Sono i casi strani delle agevolazioni che ancora arrivano, in molti casi, a cittadini che attendono di tornare nelle proprie case dopo il sisma del 2012 o che continuano a percepire il contributo per autonoma sistemazione abitativa (il Cas, appunto).

Le verifiche eseguite hanno permesso agli uffici comunali di Bondeno di scoprire come, in due casi, ci sia stato un indebito percepimento del contributo di autonoma sistemazione abitativa. Due importi pari, rispettivamente, a 1.800 euro relativi al 2015 e a 10.800 riferiti al 2019, che furono già da tempo iscritti a ruolo. I controlli hanno permesso di appurare, come si legge nei documenti ufficiali, che i due nuclei familiari «richiedenti il contributo per l’autonoma sistemazione di cui all’ordinanza commissariale n. 64/2013, hanno beneficiato di somme non dovute».

Il fatto ha permesso di fare luce su di una questione sottaciuta, cioè sulle persone che ancora percepiscono il contributo, a nove anni ormai dal sisma. Prima dell’estate, erano ancora 28 i cittadini matildei interessati dal Cas, che avrebbe dovuto essere una misura straordinaria, mentre altri 12 percepivano il contributo che ricade sotto la dicitura “Cda”, ossia contributo per il disagio abitativo temporaneo. Una temporaneità ormai divenuta abitudine per alcuni.

I CONTROLLI

«L’emergenza sisma va progressivamente rientrando, perché anche gli ultimi cittadini che stanno facendo i conti con la ricostruzione privata stanno progressivamente tornando nelle loro abitazioni – spiega il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Francesca Piacentini –. Il Comune continua a gestire i contributi di autonoma sistemazione abitativa per chi si trova in situazione di difficoltà, ma questo non significa che non vengano parallelamente svolti i controlli su chi ne ha effettivamente titolo».

All’inizio dell’emergenza, da Bondeno arrivarono alla Regione 385 domande per il Cas, tutte soggette a istruttoria, che portarono sul territorio un equivalente di 285mila e 151 euro. In totale, a oggi, sono più di 3 milioni e mezzo di euro i contributi arrivati. Gli ultimi controlli effettuati dagli uffici hanno portato a individuare somme percepite senza averne titolo, che ora andranno restituite, ma che si accompagneranno in un caso anche a un rimborso Imu per il 2021 e anni precedenti da parte del Comune, pari a circa 1.500 euro. Segno che tutti i conti, alla fine di un’emergenza... senza fine, andranno piano piano regolati

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