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il caso 

San Rocco non è sfruttato Caos parcheggi nella zona universitaria

S.B.

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Caos di auto per la mancanza di parcheggi in zona universitaria. A lamentarsi sono i residenti, delle strade comprese tra via Montebello e via Mortara. Mentre in pieno centro storico in passato si sono create aree di sosta riservate ai residenti, come nel caso di via Palestro, nulla è stato fatto per le strade vicine al “mammuth”, letteralmente prese d’assalto, sia dagli studenti pendolari, sia da chi si è domiciliato in zona. Il fenomeno è amplificato ancor di più dai molti parcheggi a pagamento in Rampari di San Rocco, che nel tratto tra Fossato di Mortara e Porta Mare. “Impossibile trovare un parcheggio in alcune ore” tuona un residente di via Renata di Francia, spesso costretto a percorrere svariate volte l’intero quartiere. Difficoltà anche nelle vicinissime vie Guido d’Arezzo, Aleotti e Luigi Borsari.

I controlli, pochi per la verità, non servono certo a disincentivare le auto in sosta sui marciapiedi (molti dei quali risultano danneggiati) e sugli incroci. “Non capisco come mai si lasci a pagamento una strada come San Rocco, dove la gente non parcheggia e si permetta il caos nelle strade adiacenti, senza alcuna agevolazione ai residenti” conclude l’uomo. Il quartiere è sorto tra gli anni 50 e 60 del secolo scorso, anni in cui non tutte le abitazioni venivano costruite con il garage e la vicinanza a Piazza Ariostea e al Parco Massari richiama l’esigenza di posti auto anche nei giorni festivi, in particolare con il bel tempo. Per rendersi conto del problema è sufficiente recarsi anche nelle strade vicine, come in via Lucrezia Borgia e via Eleonora d’Este d’Aragona, quest’ultima a fondo chiuso. Una zona del centro cittadino ormai dimenticata, dove a partire dalle prime ore del mattino le auto vengono lasciate ben al di fuori degli stalli di sosta presenti.

S.B.

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