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BONDENO 

Tutti d’accordo su Casa Borgatti: va messa in ordine

Mi.Pe.
Tutti d’accordo su Casa Borgatti: va messa in ordine

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BONDENO. Continua a far discutere la situazione di casa Borgatti, ora in precarie condizioni. Il Pd è tornato sulla questione in consiglio comunale, attraverso una mozione presentata dal segretario Federico Casari.

«Ci eravamo astenuti sul punto dell’eredità – ha detto giovedì Casari, durante il consiglio comunale convocato in videoconferenza – perché sarebbe stato opportuno che il Comune intervenisse direttamente e mettesse a posto un fabbricato fatiscente».

Casari non nasconde come sia stato lo stesso municipio, attraverso i suoi tecnici, a descrivere le precarie condizioni dell’immobile, dove abitò l’illustre concittadino Mariano Borgatti: «Edificio – precisa Casari – diventato dimora di vagabondi, senza alcun servizio igienico. L’erba alta non viene mai tagliata dai proprietari. Nel dicembre del 2017 fu ritrovato in zona il corpo di una donna senza fissa dimora, che forse aveva trovato riparo nella struttura. Con questa mozione – prosegue – chiediamo che il sindaco s’impegni a intervenire con una propria ordinanza nei confronti dei proprietari, per imporre loro gli obblighi previsti dallo Stato italiano circa i siti degradati ed eliminando i fattori di marginalità sociale. Attraverso la procedura in “danno”».

La risposta del sindaco Simone Saletti mostra come si stia andando nella direzione indicata, pur seguendo un percorso diverso: «Abbiamo rinunciato con apposito atto notarile all’eredità – ricorda – e quando l’Agenzia delle entrate avrà registrato il tutto, procederemo. La Polizia locale ha già compiuto un sopralluogo e comunicheremo in seguito ai proprietari i contenuti di un’ordinanza contingibile e urgente che si usa nei casi in cui vi sia un’emergenza sanitaria o per l’incuria (in questo caso) di un immobile. Lasceremo un lasso di tempo ai proprietari per adempiere e, in una fase successiva, non dovesse essere risolto il problema, interverrà il Comune “in danno”».

Rifacendosi, in pratica, su chi non ha ottemperato, per recuperare le spese.

Mi.Pe.

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