Possibile terza dose per gli under 60
Il ministero Speranza: verificheremo. E Letta evoca l'obbligo vaccinale
ROMA. Terza dose di vaccino per tutti? La questione è sempre all’ordine del giorno. All’indomani della decisione sugli ultrasessantenni, il ministro della Salute Roberto Speranza non esclude affatto che il richiamo possa essere esteso anche a chi ha meno di sessant’anni. «La terza dose - ha spiegato intervenendo nel programma tv "Che tempo che fa" - in questo momento deve essere somministrata a una fascia che è stata individuata nelle persone sopra gli 80 anni, poi da 60 anni in su, alle persone con gravi fragilità di ogni età e al personale sanitario. Nei mesi che serviranno per vaccinare queste categorie verificheremo i dati per valutare e capire se dovremo andare anche sotto i 60 anni. Penso che sia possibile ma ci affideremo a evidenze scientifiche». GReen pass a 72 oreIl ministro ha poi anche risposto a chi, come la Lega, negli ultimi giorni ha insistito nel chiedere che la validità del tampone in funzione del Green pass venga prolungata da 48 a 72 ore. In realtà, ha ricordato Speranza, il Green pass già ora dura 72 ore con il tampone molecolare (vale 48 ore solo se il tampone è rapido). «Le decisione assunte nelle ultime giornate - ha aggiunto - sono frutto anche del fatto che il Green pass consente maggiore sicurezza. Abbiamo scelto questo impianto che ora dobbiamo verificare alla prova dei fatti. È stato scaricato 90 milioni di volte, è entrato nella vita delle persone».
Venerdì entrerà in vigore il decreto legge che lo impone nei luoghi di lavoro. «Sarà un altro passaggio importante» ha detto il ministro.L’obbligo vaccinaleSulla questione Green pass è intervenuto anche il segretario Pd Enrico Letta. «Bisogna accompagnare questa fase, perché i primi giorni e le prime settimane vanno gestiti con buonsenso - ha affermato - se non sarà possibile farlo, e la tensione che si è creata lascia intendere che questo buon senso non sia sufficiente, allora forse bisognerà finire all’extrema ratio dell’obbligo vaccinale. Ho sempre pensato che si dovesse fare tutto il possibile per evitare di arrivare lì in fondo però l’extrema ratio c’è». PER ORA NON SERVE«L’obbligatorietà del vaccino - ha commentato il ministro della Salute - è tra le possibilità, è nella Costituzione: ora il Governo ha scelto un’altra strategia che sta portando risultati. Abbiamo il passaggio del 15 ottobre con il Green pass per cui abbiamo il tempo di fare altre valutazioni».
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