Sisal in “corto circuito” Da mezza provincia una pioggia di proteste
Marcello Pulidori
jolanda di savoia. La protesta prende le mosse da Jolanda di Savoia ma (viste le segnalazioni arrivate a macchia di leopardo) c’è almeno mezza provincia coinvolta nel “corto circuito” che nel fine settimana terminato ieri ha messo in ginocchio i titolari di numerose ricevitorie Sisal e, ovviamente, i tanti scommettitori. «Dal 3 ottobre – segnalava difatti ieri mattina Rita Cenacchi, titolare della ricevitoria Sisal di Corso Matteotti a Jolanda di Savoia – le macchinette che solitamente utilizziamo per validare le schedine di Superenalotto e alcuni altri giochi, ma che utilizziamo anche per offrire un servizio di pagamenti, per esempio delle bollette, ai nostri clienti, sono spente. Questo a causa di un non meglio specificato blackout – dice ancora la proprietaria della ricevitoria – che ci sta creando numerosi disagi, e li sta creando soprattutto ai nostri clienti. Tenendo conto anche che si tratta di un mancato introito per noi titolari di ricevitoria».
Al momento le zone “sotto osservazione” sarebbero, oltre a quella di Jolanda di Savoia, quelle di Codigoro e Berra e di territori confinanti, «ma – è ancora Rita Cenacchi a parlare – non posso escludere che il “corto circuito” riguardi anche altri territori della nostra provincia».
E la Sisal cosa risponde? Per ora, almeno ufficialmente, nulla. Ma «abbiamo provato a contattare i responsabili grazie a un numero verde e ci viene detto che entro poche ore il disguido dovrebbe terminare», sempre parole di Rita Cenacchi.
Sisal (Sport Italia Società A responsabilità Limitata), attiva dal 1946, è un’azienda italiana che opera nei settori del gioco e dei servizi di pagamento ed è presente sul territorio nazionale con una rete di circa 45.000 punti vendita.
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