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«Il degrado al cimitero è in una zona interdetta»

«Il degrado al cimitero è in una zona interdetta»

Il sindaco Saletti replica a Corradi (Pd): ora i lavori post-terremoto, poi la pulizia L’assessore Vincenzi: «Coi piccioni c’è poco da fare». Lo scambio di frecciate

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BONDENO. «Sono abbastanza allibito dalle sterili polemiche imbastite, ancora una volta, dalla minoranza. Il consigliere Corradi denuncia il degrado al cimitero portando come prova un’area interdetta e inagibile a causa del sisma, allegando anche fotografie che potrebbero spaventare i nostri concittadini. Essendo l’area inagibile, con relativa ordinanza, significa che nessuno può accedervi. Nessuno. Nemmeno gli addetti alle pulizie».

È netto il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, nel rispedire al mittente le critiche riguardanti il cimitero di Bondeno capoluogo sollevate dal consigliere di minoranza, Tommaso Corradi.

«Voglio tranquillizzare i cittadini di Bondeno – prosegue il primo cittadino –, tutta la parte agibile del camposanto si trova in buone oppure ottime condizioni, e nessuno ha problemi a far visita ai propri cari: le pulizie vengono condotte regolarmente dalla ditta incaricata (Cmv Servizi, ndr). È un dovere morale, prima ancora che istituzionale, quello di mantenere in ordine il luogo in cui ciascun bondenese ha sepolto almeno un proprio caro».

Entra poi nel merito della questione tecnica l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi, che già sui social era intervenuto per chiarire la situazione e smorzare la polemica di Corradi: «Le foto postate da Corradi provengono dall’area interdetta. Essendo inagibile per i visitatori, è naturale lo sia anche per la ditta Cmv, che comunque a nostro parere sta svolgendo un ottimo servizio. Mi chiedo come mai il consigliere di minoranza abbia deliberatamente ignorato questo particolare. Per quanto riguarda l’area in questione, oltretutto, è già stata completata la procedura di assegnazione dei lavori, e tra un anno, un anno e mezzo al massimo, potremo riappropriarci del cimitero monumentale nella sua interezza. Sono lavori da circa un milione e mezzo di euro – sottolinea infine Vincenzi –: quando saranno terminati, l’area attualmente inagibile diventerà bella esattamente come quella già restaurata, e anche il problema dei piccioni al suo interno smetterà di esistere».

Ecco, in verità sul richiamato social network, che è poi Facebook, fra Vincenzi e Corradi c’è uno scambio di battute che chiarisce meglio la diversità di opinioni fra le due parti. «L’area fotografata è inagibile causa terremoto!», esclama anzi tutto Vincenzi. Che poi spiega: Non si può chiedere agli operai di andare a pulire correndo pericoli personali. Lo hanno fatto parecchie volte a loro rischio e pericolo, ma non è giusto. Come avrete letto, abbiamo appaltato i lavori e presto inizieranno a sistemare proprio quell’area. Anche quell’area diventerà bella come quella in fondo al cimitero a destra e sinistra rispetto all’arco. Contro i piccioni non è che ci siano grandi possibilità, se non mettere dei dissuasori come abbiamo fatto nella parte semi nuova del cimitero. Cosa che faremo con i lavori di sistemazione». E ribadisce: «Ricordo che chi entra in quell’area del cimitero inagibile lo fa a suo rischio e pericolo».

«Quando c’era la casa del custode del Comune piena di guano - replica Corradi - sono andati gli operai del Comune, quelli della ditta che fa le pulizie ordinarie o è stata chiamata una ditta specializzata? So anche io che non è una situazione dove passi uno straccio o dove mandi una persona di CMV a spazzare. Io valuterei un intervento per tamponare fino al 2022-2023 quando saranno finiti i lavori».

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