Un premio internazionale per la ricercatrice di Unife
A Simona Felletti assegnato l’Ervin sz. Kováts award for young scientists 2021 Papà Sergio entusiasta: «È tutto merito suo». Lunedì la cerimonia di consegna
LONGASTRINO. Simona Felletti, ricercatrice in chimica analitica del dipartimento di Scienze chimiche farmaceutiche e agrarie dell’Università di Ferrara, 30 anni, ha vinto il premio internazionale Ervin sz. Kováts award for young scientists 2021, intitolato alla memoria del professore e studioso ungherese.
Raggiante papà Sergio: «Siamo orgogliosi di nostra figlia – dice senza nascondere l’emozione –. Sono qui con mia moglie e davvero non riusciamo nemmeno a trovare la parole».
LA PASSIONE
La ricercatrice ha sempre avuto la passione per la chimica: «È sempre andata avanti da sola, nessuno di noi in casa ha fatto studi simili. Lei è andata avanti con le sue forze, le sue capacità. È docente universitaria, ricercatrice e soprattutto è nostra figlia», dice papà Sergio con orgoglio. In effetti, lui si occupa di ben altro e dal 1996 dirige l’Associazione culturale longastrinese
Per mamma e papà vederla felice è il massimo della soddisfazione: «Ha scelto una strada in salita e anche per questo il panorama dalla vetta è ancora più bello».
Il premio, che vuole onorare la memoria del professor Ervin Kováts, uno dei pionieri della cromatografia liquida, viene conferito ogni due anni a giovani promettenti scienziati per l’eccellente ricerca svolta durante la loro tesi di dottorato. La dottoressa Felletti si occupa di vari aspetti di cromatografia liquida, che includono applicazioni e ricerca di base. Da un punto di vista applicativo, in particolare, la sua ricerca è dedicata allo sviluppo di metodi per la produzione e la purificazione in continuo di molecole ad alto valore aggiunto, tra cui peptidi terapeutici, oligonucleotidi funzionalizzati e cannabinoidi. Felletti ha sviluppato queste tematiche collaborando con diverse aziende nazionali e internazionali.
«LA MIA RICERCA»
«La ricerca che mi ha permesso di vincere questo premio – spiega la dottoressa Felletti – si basa sullo studio degli aspetti fondamentali del processo cromatografico in fase liquida con applicazioni nel campo della separazione e purificazione di molecole biologicamente attive (principalmente, peptidi e oligonucleotidi funzionalizzati) e lo sviluppo di separazioni ultra-veloci (nell’ordine dei secondi) per molecole di interesse farmaceutico e otticamente attive».
Il premio verrà conferito lunedì prossimo, in occasione del Symposium che celebra il 25º anniversario della fondazione della Società Ungherese per la Scienza delle Separazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
