Una serata di ricordo per il sindaco Fonsatti
ARIANO POLESINE (RO). Una serata dedicata a Ermenegildo Fonsatti, che fu sindaco di Ariano nel Polesine dall’ottobre 1920 sino al maggio 1921, quando fu vittima delle squadre fasciste.
A introdurla è stato l’assessore Lina Zangirolami, che ha ricordato come al sindaco Fonsatti è stata intitolata una delle vie principali di Ariano e quanto sia importante conoscere anche la storia locale di ogni paese.
Il professor Valentino Zaghi, studioso di storia e dei partiti politici, ha inquadrato il contesto storico in cui il socialista Fonsatti fu nominato sindaco e consigliere provinciale, sottolineando più volte anche i rapporti che lo stesso aveva con Matteotti.
Pierluigi Forza, studioso di storia locale, ha presentato in modo più approfondito la figura di Fonsatti, raccontandone le origini e le sue idee politiche, ricavabili anche dal suo programma elettorale, fino ad arrivare alla sua uccisione: la notte del 4 maggio 1921 i fascisti piombarono in paese e, divisi in tre squadre, prelevarono Fonsatti, il capolega Celio Celeghin e il medico Sem Sanesi. Sotto l’argine del Po, i fascisti li picchiarono selvaggiamente, muniti di corti cavi in acciaio, alle cui estremità avevano assicurata una palla di piombo. Quando i tre non diedero più segno di vita, i fascisti si allontanarono. Fonsatti morì con la testa fracassata, gli altri due sopravvissero.
Fu proprio l’amico Sem Sanesi a commemorare durante la prima seduta del civico consesso dopo la caduta del regime, il 4 maggio 1946, la figura di Fonsatti. Momento emozionante quando i parenti del sindaco Fonsatti, presentati dalla consigliera Zangirolami, si sono incontrati: per alcuni era la prima volta.
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