Bonaccini torna per lanciare Accorsi «Vicini a tutti ma sono qui per lui»
Il presidente regionale spinge il candidato del centrosinistra «Ha già avuto una prima conferma, ci piace come persona»
CENTO. «È chiaro, Edoardo Accorsi rappresenta una grande opportunità e una risorsa per Cento». È da una piazza Guercino gremita che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha lanciato il candidato sindaco del centrosinistra Edoardo Accorsi alla volata finale del 17 e 18 ottobre. Dopo piazza Lamborghini a Renazzo, Bonaccini ieri ha fatto tappa in piazza a Cento. «Dopo la vittoria a Bologna, Ravenna e Rimini – ha rilanciato Bonaccini - conquistiamo anche Cento. Non c’è sindaco in Regione che possa dire che non abbiamo trattati tutti allo stesso modo. A Cento sono venuto decine di volte, e tornerò indipendentemente da chi sarà sindaco. Ma oggi sono qui e la mia preferenza va ad Accorsi. Quelli che sostengono l’avversario dicevano che occorreva cambiare il modello sanitario, privatizzando metà sanità in Regione. E poi la pandemia ha dimostrato la forza della sanità dell’Emilia Romagna. Per il sesto anno consecutivo siamo la prima Regione per crescita nel Paese. E guardiamo al futuro».
Con il voto, ha aggiunto Bonaccini, si va a scrivere il futuro di Cento: «Accorsi ha già trovato una prima, per molti inaspettata, conferma. Tanti ci hanno dato fiducia. Ma occorre proseguire, con il voto di domenica. Questa comunità non deve isolarsi, deve fare squadra, col dialogo e il rispetto, senza parlar male degli altri, come fanno i nostri avversari. Edoardo non merita attacchi, ci piace, ha la schiena dritta».
Stoccata a Toselli: «Se non parti davanti mentre governi, significa che il giudizio della gente non è straordinario».
IL CANDIDATO
Fra gli applausi, ecco Accorsi: «Se sarò il sindaco, non farò differenze tra chi ha votato per noi, chi ha scelto altro o si è astenuto. Dopo le elezioni si azzera tutto e diventiamo una comunità. Tutti hanno il diritto di aspettarsi il meglio dal Comune, di dire la loro, anche di criticare. Ci siamo messi in gioco per Cento, e se sarò sindaco, come chi farà parte della giunta, sarà in missione per la città. La mia porta sarà sempre aperta per chi ha idee e progetti volti a migliorare la città, a prescindere da appartenenza politica o tessera di partito».
I primi propositi: «Sulla ricostruzione post sisma Cento è ancora troppo indietro. Dobbiamo accelerare, è priorità di tutti. Chiederò un incontro alla struttura commissariale della Regione per fare il punto sullo stato dei progetti. Voglio organizzare coi capigruppo di maggioranza e minoranza e i tecnici, un sopralluogo al teatro Borgatti, al municipio storico, alla Pinacoteca e alla biblioteca per verificarne con trasparenza la situazione. Incontrerò tutti i dipendenti, che mai saranno alibi di inefficienza, bensì risorsa per far ripartire la città. Dobbiamo fare squadra: sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e minoranza, per un obiettivo comune: il bene di Cento e delle frazioni».
E nel chiedere l’impegno di tutti per arrivare al traguardo, Accorsi ha definito le priorità: «Vogliamo costruire il futuro di Cento, rafforzare l’ospedale e portare i servizi alla salute più vicini ai centesi. Vogliamo colmare il gap con le frazioni. In linea con quanto fatto dalla Regione, faremo un tavolo permanente per lavoro, economia e clima, un percorso che unisca Comune, mondo produttivo, sindacati, terzo settore, ente di formazione, scuole e camere di commercio, pronto a intercettare le risorse del Pnrr. Più nidi ed edifici scolastici sicuri. Sostegno alle associazioni sportive, un piano per la cultura e per i giovani, la rigenerazione urbana».
Primo passo, fare rete coi Comuni vicini, come Ferrara, Modena e Bologna. Anche per questo domani alle 19 Accorsi sarà ancora in piazza Guercino, con il neosindaco di Bologna, Matteo Lepore per parlare di “Cento – Bologna, connessioni culturali possibili”.
Beatrice Barberini
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