È in ritardo il cantiere di San Filippo Neri Proroga fino a marzo
Ancora chiusa la chiesa seicentesca di corso Guercino I lavori post sisma sarebbero dovuti finire in primavera
Fabio Terminali
CENTO. Sono passati più di nove anni dal terremoto, eppure nel centro storico di Cento sono ancora parecchi gli interventi di ripristino e restauro che attendono la svolta. Tra questi ci sono i lavori alla chiesa di San Filippo Neri di corso Guercino, che dalle scosse del sisma ricavò danni importanti, su tutti il parziale distacco della facciata.
Il cantiere è in corso però, diciamo così, non corre. Nel marzo 2020, quando sarebbe dovuto iniziare, si parlava di un traguardo di fine lavori raggiungibili nel giro di un anno. E invece siamo ancora distanti: si parla di marzo 2022, al momento.
le difficoltà
Certo, sulla proroga hanno inciso le problematiche relative all’emergenza sanitaria, che ai suoi inizi causò il blocco delle opere pubbliche. Infatti le operazioni in corso Guercino partirono qualche mese dopo rispetto alle previsioni, nella tarda primavera dello scorso anno.
Da lì in poi il ritardo non è mai stato recuperato, e non ha facilitato le cose la necessità di raggiungere un accordo con il Comune di Cento per il ripristino congiunto dell’edificio religioso risalente al Seicento e dell’adiacente ex Ufficio del Registro.
gli obiettivi
Le opere in San Filippo Neri sono volte alla riparazione del danno causato dal terremoto, con i consolidamenti indispensabili al miglioramento del comportamento sismico dell’intero complesso, costituito da chiesa, campanile e da alcuni spazi annessi. La gara d’appalto (costo complessivo di circa 800mila euro) venne bandita dall’Arcidiocesi di Bologna, cui il territorio centese fa riferimento, e ad aggiudicarsela era stata la ditta Lithos che ha la propria sede a Venezia.
Pur non trattandosi di un restauro completo, al termine dei lavori gli spazi di San Filippo Neri ritorneranno ad essere agibili ed utilizzabili. All’interno non solo si potrà ancora celebrare messa, se ve ne fosse la necessità, ma anche svolgere attività della vicina parrocchia di San Biagio (esposizioni temporanee, mercatini di beneficenza, catechismo). Nei progetti c’è anche l’idea di allestire un’esposizione di arredi liturgici antichi.
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