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l’incontro alla sala estense 

La rettrice rassicura «Abbiamo bisogno di voi studenti in aula»

Antonio J. Palermo
La rettrice rassicura «Abbiamo bisogno di voi studenti in aula»

Laura Ramaciotti e il sindaco Fabbri a confronto su Unife E sulla ripresa delle lezioni in presenza dopo la pandemia

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Un’occasione di dialogo tra gli studenti di Unife, il sindaco Alan Fabbri e la rettrice eletta Laura Ramaciotti alla Sala Estense nel secondo appuntamento giornaliero del “Festival della Fantasia”. E prima degli interventi un omaggio a Ennio Morricone da parte del pianista e compositore Marcello Cesena.

Il ritorno in aula

“Che cos’è l’Università e perché te ne curi? ”, il titolo dell’incontro dove i ragazzi hanno potuto rappresentare le loro difficoltà legate all’esperienza universitaria durante l’epidemia Covid e il lento e graduale ritorno alla presenza in aula: «L’università è cambiata molto negli ultimi decenni e lo choc del Covid non ci ha aiutato in un processo di cambiamento lungo», ha spiegato la rettrice. «Personalmente ho avuto sempre una propensione verso il lavoro per l’istituzione perché mi piaceva dare qualcosa alla società e un’istituzione come l’Università che si regge sul confronto tra docenti e tra studenti non può esistere senza di esso».

E ancora dalla rettrice Ramaciotti: «Ho sempre ripetuto di dover mettere lo studente al centro del progetto universitario perché noi siamo prima di tutto degli educatori e anche noi abbiamo bisogno della presenza degli studenti in aula, bisogna riappropriarsi della propria quotidianità».

Io ex studente

E da ex studente di Unife, il sindaco Fabbri ha esordito dicendo di essere contento «di essere qui con voi studenti da ex studente di ingegneria qui a Ferrara». «L’Università di Ferrara – ha sottolineato il primo cittadino – rappresenta uno dei volani economici sia del comune che di tutta la provincia, la nostra “industria” più importante e abbiamo sempre cercato di assicurare ai nostri studenti la giusta sicurezza quando fummo i primi a febbraio, in Emilia Romagna, a chiudere l’Università. C’è la massima disponibilità tra me e la rettrice a trovare la soluzione alle necessità più impellenti come il ritorno alla normalità». A conclusione degli due interventi gli studenti presenti in sala hanno potuto porre le loro domande al sindaco e alla rettrice.

Antonio J. Palermo

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