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La sagra dell’anguilla stabilisce un altro record Menegatti: «Cibo ed eventi molto apprezzati»

K.R.
La sagra dell’anguilla stabilisce un altro record Menegatti: «Cibo ed eventi molto apprezzati»

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COMACCHIO. Anche il terzo week end di Sagra dell’anguilla ha registrato numeri record. Sono stati circa 3.700 i coperti serviti, 1.500 nello stand all’interno della Manifattura dei Marinati e 2.200 in quello al vecchio campo sportivo “Ider Carli”, tra il sabato e la domenica della XXIII edizione dell’evento gastronomico, che porta in tavola la regina delle valli di Comacchio.

«Quest’anno abbiamo riproposto la formula della ristorazione diffusa, introdotta lo scorso anno a causa della pandemia – spiega, in qualità di organizzatore, il presidente della cooperativa sociale Work and Services, Alessandro Menegatti –; dobbiamo quindi tener conto della rete della ristorazione che ha aderito e quindi vanno aggiunte nei tre week end circa 25mila persone che sono state servite tra i tavoli dei ristoranti».

La chiave del successo della sagra è riposta non solo nella qualità della materia prima, l’anguilla in primis, e nella bravura dei maestri grigliatori, ma anche nella qualità dell’offerta culturale: «In collaborazione con l’amministrazione comunale che promuove l’evento – prosegue Menegatti –, abbiamo messo in campo iniziative culturali seguite ed apprezzate, come l’incontro con Marcello Simoni sul sagrato del duomo per la presentazione del romanzo “La profezia delle pagine perdute” e la mostra “Il mistero dell’anguilla”, oltre agli incontri su Napoleone e le saline e a concerti di qualità. Da replicare anche l’avventura intrapresa nel quartiere del Carmine con un angolo riservato esclusivamente al fritto di Valle. La piccola Venezia si è presentata agli occhi dei visitatori e dei turisti provenienti da tutto il centro-nord con il costume delle tradizioni, grazie agli allestimenti in centro storico, con bolaghe, reti e barche, che evocano annate pescose in valle, unitamente alle incessanti schermaglie tra vallanti e fiocinini. Il trancio di anguilla ai ferri con polenta al prezzo calmierato di 15 euro ha spopolato, ma anche i maccheroncini e il brodetto di anguilla (a beac d’asèn) sono stati al passo. Richiestissima, tra gli antipasti, anche l’anguilla marinata insieme ad alici e gamberetti di valle. Sold out anche per le Pedalate dei sapori di 30 chilometri».

K.R.

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