Artigianato e certificazione verde «Il vero problema sono i controlli»
La Cna non teme contraccolpi sul personale: non prevediamo assenze Unico settore a rischio, i trasporti: i non vaccinati toccano il 30%
L’ANALISI
Rendere obbligatorio il Green Pass sui luoghi di lavoro non “svuoterà” le aziende artigiane, ma potrà creare non pochi problemi sul fronte dei controlli. È l’analisi di Diego Benatti, direttore Cna Ferrara, alla vigilia dell’entrata in vigore della misura. «Dal punto di vista dell’impatto sui luoghi di lavoro, non abbiamo timori. Al momento non ci sono arrivate segnalazioni di possibili contraccolpi sulla tenuta degli organici; anche all’interno delle stessa Cna, dove operano 170 persone, non risultano assenze. C’è un unico settore a rischio, ed è quello dei trasporti, dove secondo le stime circa il 30 per cento dei conducenti non è vaccinato».
La vera difficoltà, sottolinea Benatti, è legata ai controlli. Con una premessa: «L’obbligatorietà del Green Pass è un provvedimento giusto, che sosteniamo, ma al tempo stesso è una misura pensata per grandi aziende, dotate delle risorse logistiche e umane per poter organizzare il sistema delle verifiche, la cui responsabilità ricade sul datore di lavoro».
Le realtà di piccole dimensioni, al contrario, potrebbero trovarsi in difficoltà, «specialmente per le attività che si svolgono all’esterno, come le costruzioni e l’impiantistica».
I controlli della certificazione verde devono essere ripetuti quotidianamente, «ed è su questo punto che chiediamo di poter introdurre delle modifiche, allentando temporaneamente i vincoli imposti dalla privacy». A tutela della riservatezza dei dipendenti, infatti, il datore non è autorizzato a sapere la data di scadenza del Green Pass, se si tratta dunque di una certificazione con validità di 48 ore attraverso il tampone o di un anno attraverso la vaccinazione. In questo modo, dunque, la verifica deve essere giornaliera. «Si tratta di un onere di non poco conto per le piccole imprese – conclude Benatti – che potrebbe essere superato modificando la normativa sulla privacy. Detto questo, ben venga il Green Pass a tutela della salute e della ripartenza economica».
A.M.
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