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È arrivato Seabin il cestino che pulisce il fossato dai rifiuti

Margherita Goberti
È arrivato Seabin il cestino che pulisce il fossato dai rifiuti

Lavora 24 ore su 24 e viene azionato dalla corrente elettrica L’assessore Balboni: «Risolve anche problemi d’inciviltà»

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Si chiama “Seabin”, ha la forma di un cestino, si immerge a pelo d’acqua ed azionato con corrente elettrica è in grado di assorbire le micro particelle di plastica ed altri rifiuti.

Posizionato nel fossato del Castello Estense lavora 24 ore su 24 e provvede a ripulirlo filtrando i corpi estranei ed espellendo l’acqua ripulita.

«È un oggetto che risolve un problema di inciviltà – ha dichiarato l’assessore Alessandro Balboni al momento della presentazione ufficiale – di chi getta rifiuti nell’acqua del Castello. Questi verranno poi analizzati e catalogati dai volontari dell’associazione ambientale Fare verde Ferrara.

Il progetto “Un mare di idee per le nostre acque” fa parte della campagna di Coop Alleanza 3.0 in partnership con LifeGate ed ha l’obiettivo quest’anno di installare questi Seabin in tutto il territorio nazionale”

Sono già stati infatti collocati in tutta Italia 41 di questi apparecchi e 5 nella Regione Emilia Romagna ma quello di Ferrara è il primo nel centro storico di una città.

«Fino ad ora – ha aggiunto Ombretta Ghiraldi consigliera di Coop Alleanza 3.0 e presidente dei 60 mila Soci di Ferrara – con Seabin abbiamo raccolto 1300 chilogrammi di rifiuti galleggianti pari al peso di 90 mila bottiglie di plastica da mezzo litro; infatti per mezzo della sua pompa di 500 watt, filtra fino a 25 mila litri all’ora. L’impegno di Coop Alleanza 3.0 sul fronte della salvaguardia ambientale diventa ogni giorno più importante per contribuire alla costruzione di un futuro in cui il clima, la biodiversità ed i territori siano protetti».

Anche Fare Verde Ferrara attraverso il suo presidente Gianpaolo Zurma da tempo si sta occupando di monitorare sia la città che il mare e le spiagge dal punto di vista ambientale; e perciò ha espresso la sua felicità di partecipare a questo progetto provvedendo alla manutenzione del Seabin attraverso l’opera dei suoi volontari tra cui vi sono diversi studenti universitari.

Margherita Goberti

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