Ferrara. Vaccinazioni ai migranti, alta adesione negli hub e alla Caritas
Eseguite 215 somministrazioni nei centri provinciali e altre 315 alla Caritas
FERRARA, È alta l’adesione dei migranti alla campagna vaccinale anti-Covid, attiva da inizio agosto presso gli hub ferraresi e l’ambulatorio della Caritas. A due mesi e mezzo dall’apertura delle vaccinazioni a loro mirate, infatti, l’ASL di Ferrara sta organizzando sedute aggiuntive per far fronte alle numerose richieste che continuano ad arrivare tramite il passaparola.
Nell’ultima ricognizione, risultano effettuate complessivamente 215 vaccinazioni Covid-19 ai cittadini immigrati negli hub vaccinali dell’Asl. Le somministrazioni sono state effettuate a seguito di richieste pervenute sia dagli enti gestori - Amici della Caritas (34 richieste), Asp (84), Mondo di Gioia (65) - che da parte di due associazioni di volontariato (32 richieste totali): Viale K e Gruppo Locale Monsignor Filippo Franceschi di Ferrara che offrono servizio di accoglienza dei profughi.
A ciò, sempre in accordo con la Prefettura, si aggiunge l’attività vaccinale presso la sede Amici della Caritas, in via Brasavola, dove sono stati vaccinati ulteriori 315 immigrati. Già da tempo l’Asl ha avviato un percorso di accoglienza per le persone richiedenti asilo e collabora con i medici Caritas per garantire prestazioni sanitarie a persone indigenti che, ora, vengono implementate con la vaccinazione.
Il personale infermieristico della Casa della Salute Cittadella San Rocco in collaborazione con i medici volontari della Caritas sono impegnati a offrire la vaccinazione a chi è escluso dal piano vaccinale: persone senza dimora, badanti che non hanno il permesso di soggiorno, migranti senza documenti; tutta quella popolazione che per diverse ragioni è esclusa dal programma vaccinale anti-Covid, le cosiddette persone “invisibili”.
L’organizzazione implementata prevede una seduta settimanale, il mercoledì dalle 11 alle 14, che sta riscuotendo molte adesioni spontanee, considerando che funziona prevalentemente sul passaparola da parte degli utenti che si recano alla mensa della Caritas o nell’ambulatorio medico per un’altra tipologia di bisogno sanitario.
“Desidero rinnovare i miei ringraziamenti alla direzione generale dell’Asl - sottolinea il prefetto Michele Campanaro - per il grande sforzo organizzativo profuso nell’attività di vaccinazione della popolazione in generale, ed in particolare nei confronti dei migranti ospitati nelle strutture di accoglienza dell’intera provincia, in un contesto di efficace collaborazione istituzionale che ha saputo dare, d’intesa con la Prefettura, immediata risposta alle indicazioni pervenute dai Ministeri dell’Interno e della Salute, arrivando a garantire una copertura vaccinale al 60% circa del totale complessivo dei migranti presenti sul territorio estense, in poco più di due mesi”.
“In base all’ultima ricognizione sullo stato delle vaccinazioni dell’intera popolazione migrante ospitata nei centri di accoglienza straordinaria gestiti dagli Enti che con il coordinamento della Prefettura forniscono il servizio di accoglienza per i richiedenti asilo, sono 313 le persone vaccinate o in attesa della seconda dose su 525 migranti ospitati”.
“I non vaccinati rientrano nella categoria degli esenti per motivi sanitari o perché minori di anni dodici, ovvero perché si tratta di migranti appena accolti – conclude il prefetto Campanaro - nei cui confronti non mancherà, con la collaborazione fondamentale del personale dell’Asl, l’attività continua di informazione e sollecitazione all’adesione al programma vaccinale, in funzione di garantire la convivenza nella sicurezza della salute propria e degli altri”.
“Raggiungere questa fascia di popolazione fragile, priva di assistenza sanitaria ‘regolare’, è un lavoro complesso ma fondamentale verso l’obiettivo di immunizzare più persone possibili, per cui ringrazio per la collaborazione tutti gli attori del sistema di accoglienza” dichiara il direttore sanitario Asl Emanuele Ciotti, che sottolinea: “Non abbiamo lasciato indietro nessuno: migranti, colf e senzatetto si sono dimostrati consapevoli di quanto sia importante sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid per proteggere sé stessi e gli altri”.
“La pianificazione della campagna vaccinale a favore dei migranti si è svolta in stretto raccordo con la Prefettura – conferma Marika Colombi, dirigente Infermieristica-Tecnica Asl -: abbiamo risposto tempestivamente alle indicazioni strutturando un percorso ad hoc e dimostrando efficienza e solidarietà per non escludere i soggetti in condizione di fragilità sanitaria e sociale presenti sul territorio”.
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