La Nuova Ferrara

Ferrara

verso il ballottaggio 

Fronti surriscaldati e rimpallo di accuse Tra Accorsi e Toselli volano le scintille

Beatrice Barberini
Fronti surriscaldati e rimpallo di accuse Tra Accorsi e Toselli volano le scintille

Dal centrosinistra in campo il neosindaco di Bologna Lepore Mentre Contri si schiera al fianco del primo cittadino uscente

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Ultimo giorno di campagna elettorale, quello di oggi, in attesa del ballottaggio di domenica e lunedì tra Edoardo Accorsi e Fabrizio Toselli. Non mancano scintille tra le due coalizioni e si preparano le ultime iniziative: Toselli con un evento organizzato in piazza Guercino dalle 18, mentre Accorsi sarà dalle 18.30 ai giardini pubblici di Corporeno.

versante ACCORSI

Proprio in piazza Guercino è arrivato ieri il neosindaco di Bologna Matteo Lepore per sostenere il candidato di centrosinistra e lanciare l’asse Cento-Bologna: «Priorità, ricostruire i luoghi pubblici dedicati alla cultura, inserire anche i portici centesi nel patrimonio Unesco. Oggi candidarsi vuol dire mettersi in gioco con onore, ma anche grande sacrificio per rappresentare la comunità. E farlo all’età di Edoardo, vuol dire avere un coraggio enorme. Per questo – ha chiuso Lepore – ritengo che Accorsi vincerà».

Il candidato del centrosinistra – che incassa il sostegno della sezione locale di Azione, il partito di Carlo Calenda – ha preso posizione contro gli attacchi rivolti a livello personale a Toselli per il recupero post sisma di un immobile di proprietà di famiglia. Accorsi riferisce di essere stato «bersagliato da falsità: evocati burattinai che agirebbero nell’ombra per conto mio». E rivolgendosi a Toselli: «Mi si rimprovera la giovinezza: ma tu alla mia età eri vicesindaco a Sant’Agostino. L’età non conta, contano la passione e la preparazione politica. Non ho parlato né parlerò delle scorrettezze nei miei confronti, così come non ho fatto attacchi personali verso di te, perché il confronto deve restare sulle proposte per il bene di Cento. Dispiace si adombri, parlando di un “sostenitore di Accorsi”, che gli attacchi partano dalle nostre fila: sai bene che non è così».

versante TOSELLI

Sul fronte Toselli interviene invece Diego Contri, già candidato sindaco del centrodestra nel 2016 e capogruppo consiliare che si è schierato nel maggio scorso con Toselli contro il commissariamento del Comune.

«Noi centesi non siamo delle Sardine – sottolinea Contri –. In questi ultimi giorni di questa campagna elettorale “diversa”, ci sono persone che animate da rancore personale stanno cercando di trasformare il voto in una vendetta. Chi come me ha sempre votato il centrodestra, riconoscendo una politica liberale, una gestione regolamentata dell’immigrazione, un modello di famiglia tradizionale e che sono contrari al modello Zan (tanto caro ad Edoardo), non può votare a sinistra. Il voto che andremo a esprime sarà anche sul programma, non solo sui valori. Valuteremo se, come vuole Accorsi, chiudere il centro storico contro il pensiero dei commercianti sia giusto o no. E se aprire centri sociali sia utile o no per i nostri figli. Decideremo se è più giusto organizzare un bus che porti i cittadini ai servizi in centro o, come proposto da Toselli, portare i servizi nelle frazioni».

E ancora: «A chi sostiene il No Toselli, che non vuol dire il Sì Accorsi, ma voto di protesta, dico: i centesi sono intelligenti e scelgono il loro sindaco e non si fanno strumentalizzare. Personalmente sono per il Sì Toselli perché credo fermamente sia la scelta giusta. In questi ultimi cinque mesi – aggiunge Contri – è oggettivo ci sia stata una vitalità in città che non si vedeva da tanto tempo, che l’inserimento di alcune figure nuove in giunta abbia portato vivacità e idee nuove. Degli errori ne sono stati fatti, ma è da questi che si impara e si migliora».

Beatrice Barberini

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google