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Alberi a rischio abbattimento Così protesta anche il sindaco

Alessandro Bassi
Alberi a rischio abbattimento Così protesta anche il sindaco

La decisione è del Cadf proprietario dell’area situata alle spalle del municipio  Sarebbero 30 le piante da sacrificare. Prevista una compensazione verde

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COPPARO. Dietro al municipio c’è da tanti anni, a corredo della torre piezometrica dell’acquedotto, un parco ombroso e ricco di alberi ad alto fusto. In questi giorni, all’improvviso, sono comparsi nastri bianchi e rossi, e croci, a segnalare praticamente tutti gli alberi di questa stupenda area verde, non aperta al pubblico ma suggestiva, ricca di alberi apparentemente sani e in buone condizioni.

gli alberi tagliati

Ebbene, questi alberi saranno tagliati, per consentire dei lavori. Va sottolineato come solo all’apparire di croci e nastri siano partite proteste (garbate e scientificamente ineccepibili) sia sui social che anche a livello istituzionale. Anche il Comune tramite il sindaco Fabrizio Pagnoni ha chiesto informazioni. Arrivare, in pratica, all’annullamento di un polmone verde in pieno centro, deve avere come controparte una soluzione “verde”. Si parla, infatti, di un intervento di manutenzione per gli impianti idrici. E quindi intervenire su condotte idriche e tubi che partono e arrivano alla torre piezometrica. Le prime stime parlavano dell’abbattimento di una cinquantina di piante, ai limiti della devastazione, a prima vista, e piante non malate, con la necessità di intervenire prima dei danni, eventuali, che si potevano sviluppare. I cittadini e il Comune di Copparo sono stati coinvolti dalla preoccupazione per una scelta tanto radicale, scelta che comunque è da ascrivere soprattutto al Cadf. In effetti il parco della torre dell’acquedotto è una proprietà privata del Cadf, che non deve chiedere autorizzazioni per intervenire (basta presentare una comunicazione alla Unione Terre e Fiumi, cosa che il Cadf ha fatto), ma solo fornire l’interpretazione di ordine tecnico per l’operazione.

In pratica, il Cadf ha riferito che serve manutenzione alla rete idrica: gli alberi infatti sono accusati di creare danni alla tubazioni e problematiche per le riparazioni, con il rischio che gli interventi danneggino a loro volta le radici determinando una situazione di pericolo. E quindi andrà avanti. Il Comune di Copparo non ha potuto che prenderne atto. Richiedendo comunque una formalizzazione all’ufficio tecnico energia e ambiente del piano delle nuove alberature, individuandone tipologia e specie, l’ubicazione delle aree di piantumazione, le tempistiche e modalità di piantumazione e gestione delle stesse.

Il referente del Cadf ha già contattato l’ufficio comunale e ha confermato che, a fronte dell’abbattimento di 30 alberi, saranno piantate 49 specie arboree con garanzia di attecchimento, in area pubblica da concordare con il Comune di Copparo.

Il parco, quindi, ha poche speranze di rimanere, almeno nelle condizioni in cui lo conosciamo. Speriamo in una compensazione ecologica adeguata, e possibilmente in centro città. Intanto sono diverse le segnalazioni arrivate in municipio proprio in merito alla suggestione di questo parco che rischia di andare perduta.

Alessandro Bassi

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