Ecco la scuola materna tutta nuova e sicura
Inaugurato il plesso completamente ristrutturato per la gioia di grandi e piccini Soddisfazione degli amministratori. La responsabile: «È la nostra ripartenza»
OSPITAL MONACALE. «Dopo che la nostra frazione era stata svuotata dei servizi, la ristrutturazione di questa materna da parte del nostro Comune va vista come una ripartenza, un rilancio per la nostra comunità». Con queste parole Alessia Gnaccarini, presidente della Rpc di Ospital Monacale, ha dato il via ieri mattina all’inaugurazione dell’edificio ristrutturato e messo a nuovo, quello che era già una scuola dell’infanzia. Dunque, Ospital Monacale non va più considerata come una realtà dove vengono ospitati solo anziani nelle case d’accoglienza o extracomunitari: oggi, l’amministrazione comunale ha pensato ai più piccoli, risolvendo seri problemi alle coppie di genitori residenti non solamente in questa frazione, ma anche a San Nicolò e Codifiume.
TUTTI A SCUOLA
Infatti, ieri mattina, genitori e nonni sono giunti in paese per toccare con mano questo importante lavoro. L’assessore Giulia Cillani ha tenuto a spiegare che si tratta di una «scuola sicura, bella e comoda per tutti i cittadini. Vi voglio poi ringraziare – ha aggiunto rivolgendosi ai presenti – per l’affetto che ci avete dato e la pazienza per aver convissuto con il cantiere».
È spettato quindi al dirigente dei lavori pubblici Leonardo Nascosi dettagliare i lavori, sia sul fronte edile con opere riguardanti la sismica, sia su tutta la nuova impiantistica elettrica, idraulica e di riscaldamento, compresi gli infissi. Un intervento costato 400mila euro, di cui 250mila ottenuti dal Ministero attraverso la Regione e altri 220mila per tutta l’impiantistica.
«Ottenere tutte le certificazioni non è stato facile – ha precisato l’ingegnere – ma ci siamo riusciti e questa scuola è davvero sicura».
Di carattere pedagogico le parole di Carla Sermasi, dirigente dell’istituto “Bassani”. mentre l’assessore Paola Salomoni, in rappresentanza della Regione assieme a Marcella Zappaterra, ha focalizzato le sue parole su due aspetti: che questa scuola materna rappresenta la coesione sociale e che «è una meraviglia locale, che ci distingue e una volta tanto non è la cucina emiliano-romagnola a primeggiare, bensì una realtà scolastica per i bimbi e per il loro futuro».
Scusandosi per l’anno di ritardo della consegna della scuola, il sindaco Andrea Baldini, ironizzando, ha detto «finalmente non piove più dentro», annunciando poi che «essendo questa scuola sulla pericolosa strada provinciale, vedremo come riuscire a mettere in sicurezza un parcheggio».
Poi spazio alla visita scaglionata con l’assessore Sauro Borea a chiedere il green pass.
PARLA LA RESPOSANBILE
Paola Tosi, responsabile della materna, non ha abbandonato un solo istante i “suoi” alunni e, mentre s’inaugurava la scuola, con tutto l’affetto e la professionalità insiti nel suo ruolo, ha tenuto una lezione di botanica assieme alle colleghe e a Riccardo Gardi, quel volontario di Codifiume che si presta sempre ad ogni esigenza.
«Il mio compito è stare a fianco dei 45 bimbi iscritti che provengono da diverse frazioni – precisa la Tosi –. Questo albero che è stato piantato nel nostro parco adibito a laboratorio, ecco, questo gesto fatto da grandi e piccoli rappresenta la ripartenza a nuova vita».
Giorgio Carnaroli
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