Tre minuti per salvare un cuore «Defibrillatore in ogni scuola»
In piazza prove d’intervento in caso di arresto cardiaco. E arrivano nuovi obblighi La testimonianza di un assistente di polizia locale: vivo grazie a soccorsi rapidi
Una “macchina meravigliosa” che però a volte smette di funzionare. A lanciare l’importante messaggio sull’arresto cardiaco improvviso sono stati gli operatori del 118, coadiuvati dai volontari della Croce rossa italiana e della Pubblica assistenza ferrarese, che per il nono anno consecutivo sono scesi in piazza per divulgare l’importanza del massaggio cardiaco e dell’eventuale utilizzo del defibrillatore. Queste manovre aumentano la possibilità di sopravvivenza se effettuate entro i primi 3/5 minuti da quando si manifesta l’arresto cardiaco. Presenti all’iniziativa Marco Sandri, direttore del distretto centro nord dell’Asl e Roberto Zoppellari, dirigente del dipartimento di emergenza interaziendale, che hanno manifestato l’importanza dell’iniziativa, tesa anche ad avvicinare i cittadini al mondo della sanità. Sul rilievo dell’argomento si è espresso anche Flavio Ferioli, direttore del 118 provinciale: «Sono 60.000 le persone che vengono colpite ogni anno in Italia da arresto cardiaco improvviso, nel 70% dei casi vi è un testimone che assiste e che può fare tanto in attesa del 118» ha spiegato Ferioli, il quale ha sottolineato anche l’esistenza della app DAE RespondER diffusa a livello regionale. Il sistema è completamente integrato con le Centrali Operative 118 della Regione e permette di allertare rapidamente i possessori della applicazione vicini alle emergenze oltre a identificare la posizione dei defibrillatori sul territorio. Altre novità sul tema sono inserite nel testo di legge emanato lo scorso 28 luglio sul quale si è soffermato il responsabile della formazione aziendale Daniele Cariani: «Sono stati stanziati importanti fondi che entro 5 anni prevedono la diffusione di defibrillatori in aree molto frequentate, quali aeroporti, stazioni, treni ed è prevista l’obbligatorietà del defibrillatore in tutti gli istituti scolastici».
Toccante la testimonianza di Marco Malservigi, assistente di polizia locale, che ha raccontato la sua esperienza avvenuta nel 2019, mentre si trovava in ferie a Cagliari. Dopo alcune avvisaglie di dolore, ripetute più volte durante la giornata, Malservigi accompagnato dalla compagna ha allertato il 118 della zona, che nel giro di pochi minuti è intervenuto con una ambulanza. Salito con le proprie gambe a bordo del mezzo di soccorso è andato in arresto cardiaco e l’utilizzo immediato del defibrillatore ha salvato Malservigi. Presente in rappresentanza del Comune l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti.
Stefano Balboni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
