Al voto meno di uno su due Solo quattro sezioni a destra
CENTO. Meno di un elettore su due è andato alle urne tra domenica e ieri nel Centese. L’asticella si è fermata a quota 49,35% (13.883 votanti su 28.130 aventi diritto), a cui vanno aggiunte 225 schede nulle e 112 bianche. Il dato dell’affluenza è stato prevedibilmente più basso che al primo turno, quando si era attestato al 55,72%.
Un ribasso consistente, oltre 6 punti, che non ha ribaltato il risultato finale. Anzi, gelando le speranze di rimonta e sorpasso di Toselli, il divario tra i due contendenti è aumentato: Accorsi ha aumentato i suoi voti rispetto a due settimane fa di 1.409 unità, il sindaco uscente solamente di 674. In pratica, due voti “nuovi” su tre sono andati al candidato del centrosinistra. L’appello di Toselli a fare fronte comune tra gli elettori del centrodestra non poteva ottenere una bocciatura più clamorosa. È materia di un approfondimento dei flussi, ma è certo che buona parte dei consensi andati in precedenza a Pettazzoni si sono diretti verso il vincitore.
la battaglia nei seggi
Accorsi ha vinto in 26 seggi su 30 e in tutti quelli di Cento città. I distacchi più marcati si sono appunto registrati nel capoluogo: record il 65,32% raggiunto dal candidato del centrosinistra nella sezione 12 delle scuole Pascoli. Ma ovunque la media è sul 60%.
Toselli puntava molto sulle frazioni per rovesciare i pronostici, ma si è dovuto accontentare di portare a casa due seggi di Renazzo: il 19, peraltro per appena due voti, e il 30. Mentre nella stessa frazione Accorsi ha vinto alla 20 per appena 6 preferenze. Toselli ha visto dalla sua XII Morelli (seggio 24, ma di sole 20 lunghezze) e una delle due sezioni di Casumaro, la 28, dove ha sfiorato il 56%; nell’altra, la 27, Accorsi ha fatto il sorpasso, chiudendo con 18 preferenze in più dell’avversario.
Fabio Terminali
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