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LO SCONFITTO 

La delusione di Toselli «Si vuole la discontinuità E ora forse cambio vita»

Be.Ba.
La delusione di Toselli «Si vuole la discontinuità E ora forse cambio vita»

Obiettivo riconferma mancato per il primo cittadino uscente «Nella mia carriera politica ho vinto cinque volte, ora no Bisogna saperlo accettare»

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CENTO. Niente riconferma per Fabrizio Toselli. Una sconfitta amara per il centrodestra centese, che per la prima volta in città ha corso unito, puntando sul sindaco uscente. Ma non è stato sufficiente. I 674 voti in più rispetto al primo turno non sono bastati. Grande delusione tra i sostenitori nella sede di corso Guercino.

L’ANALISI

A tracciare una prima analisi della sconfitta è stato proprio Toselli: «Praticamente quasi tutti i voti di Pettazzoni sono confluiti su Accorsi. Dopo 10 anni si è ripetuto lo stesso film, che ha portato alla sconfitta di Marco Amelio e Paolo Fava, e alla vittoria di Piero Lodi. Poi c’è di certo il dato nazionale: il centrosinistra sta vincendo. Ma non sto a recriminare. Nella vita, bisogna saper vincere e saper perdere. Nella mia carriera politica ho vinto 5 volte, questa volta ho perso. Di certo le divisioni non sono servite. Evidentemente poi, il messaggio delle tante cose fatte in questi 5 anni, non è passato. A quanto pare, i centesi amano la discontinuità, vogliono rinnovarsi continuamente, visto che dal 1997 Cento ha cambiato ogni volta sindaco. In 30 anni, sei sindaci diversi».

Col voto i centesi hanno deciso un altro cambio. «Scelta più che legittima, che accetto con grande serenità e tranquillità – dice Toselli –. Mi dispiace moltissimo per il gruppo che ha lavorato tanto, come dispiace che un centese su due non sia andato a votare. Tante le persone che in questi anni abbiamo incontrato, ma che poi non hanno votato».

«PENTITO DI NULLA»

Toselli difende con convinzione gli anni trascorsi alla guida del Comune: «Non c’è nulla di cui sono pentito o che non rifarei. Abbiamo lavorato tanto, ma abbiamo pagato il fatto di esserci chiusi, e di aver perso i contatti col gruppo allargato che all’inizio ci sosteneva. Comunque, dopo 22 anni da amministratore, posso proprio dire di essere soddisfatto e contento. Nei prossimi giorni, e con la massima serenità, deciderò il da farsi. Forse è arrivato il momento di cambiare vita. Su questo rifletterò assieme alla mia famiglia. Quel che conta è che oggi è il compleanno di mio figlio. Compie un anno. Non ricorderò questa giornata per aver perso il ballottaggio, ma per aver festeggiamo il primo compleanno di Jacopo».

Toselli poi rilancia: «Non si può ottenere tutto in 5 anni. Per portare a termine i progetti serve continuità. Al nuovo sindaco lascio una eredità importante, come l’inaugurazione della nuova scuola di Renazzo, della Pinacoteca recuperata e l’apertura del cantiere del teatro Borgatti». In consiglio, i rappresentati della coalizione guidata dall’ormai ex sindaco siederanno all’opposizione: «Collaboreremo e lavoreremo insieme nell’interesse della città».

Be.Ba.

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