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interrogazione al sindaco  

Cimitero di Gallumara «Il ritardo nei lavori non è più tollerabile»

Cimitero di Gallumara «Il ritardo nei lavori non è più tollerabile»

Il capogruppo Manzoli chiede tempi e modi per gli interventi Le segnalazioni dei cittadini sul camposanto: è indecoroso  

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Sono decine le segnalazioni che i cittadini di Gallumara e del comune di Fiscaglia hanno presentato per sollecitare i necessari interventi nel cimitero di Gallumara. E soprattutto sapere quali siano i tempi per ripristino l’uso del cimitero dopo la tromba d’aria che colpì la zona nell’agosto 2020, causando ingenti danni materiali alla struttura cimiteriale, alle opere interne e alle tombe.

Silenzio generale

E così di fronte al silenzio generale il consigliere Roberto Manzoli, capogruppo del gruppo consigliare “Noi per Fiscaglia”, ha presentato una interrogazione al sindaco Tosi e alla giunta per dar voce a tutti questi cittadini. Nell’esporre le ragioni dei cittadini, Manzoli parte dal fatto che il camposanto «deve essere considerato area di “rispetto” tenuto conto della funzione propria che riveste». E soprattutto che la sua cura «è indice del valore umano e civile che ogni società deve nei confronti di chi ci ha preceduto, proprio perché è il luogo più intimo e sensibile per ogni cittadino».

Bene, fotografa Manzoli, al 10 ottobre, i lavori perimetrali di ripristino del cimitero di Gallumara «non sono ancora stati eseguiti, così come i lavori di messa in sicurezza delle opere cimiteriali presenti». E allora a distanza di più di un anno dall’evento «lo stato indecoroso in cui versa il cimitero non è più tollerabile». E, ancora, si chiede perché «non sia stato previsto fin da subito, in accordo con la Sovrintendenza, una copertura provvisoria per la Cappella cimiteriale (tra l’altro sotto tutela della sovrintendenza stessa) che oggi risulta in stato di degrado assoluto anche per la presenza di uno strato di guano per la folta presenza di piccioni». Per Manzoli, le lamentele di cittadini e famiglie «non possono più essere derubricate giustificando l’eccessivo tempo per il ripristino alla compagnia assicuratrice o alla Sovrintendenza che tutela il manufatto monumentale», tenuto conto che l’ultimo atto dell’amministrazione è del 9 aprile «e solo sulla cappella cimiteriale e non le opere di delimitazione del cimitero».

Dolorosa ricorrenza

Tutto ancor più doloroso, vista la prossima ricorrenza del ricordo dei cari estinti. E allora Manzoli chiede al sindaco «quali provvedimenti intenda assumere per accelerare i lavori del cimitero e in quanto tempo sia realizzabile il ripristino richiesto da tanti cittadini».

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