Il sistema penitenziario, fallimentare e fallito: la protesta degli agenti di polizia sui problemi del carcere di Ferrara
Davanti alla prefettura tutte le sigle sindacali della Polizia penitenziaria di Ferrara: buco di organico, senza precedenti: dei 212 agenti, solo 157 in servizio: "Non garantiamo sicurezza per noi e per i detenuti. Intervenga il ministero"
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FERRARA- Tutte le siglie sindacali presenti (Sappe, Osapp, Uilpa,Sinappe,Uspp,Fns Cisl, Cnpp, Fp Cgil) al presidio di oggi davanti alla Prefettura per protestare contro lo stato di degrado del sistema penitenziaria «fallimentare e fallito», le condizioni di lavoro non più accettabili, carenze di organico croniche e le carceri diventate sempre più ingestibili per tutta una serie di detenuti difficili, a partire da quelli psichiatrici e sorvegliati a vista.
Il quadro desolante della Polizia penitenziaria lo offre Francesco Campobasso, segretario nazionale Sappe che spiega che i tanti problemi si riflettono sull’intero sistema penitenziario e ribadisce gli aggettivi «fallimentare e fallito per cui c’è un bisogno urgente di una rivisitazione, a Ferrara come in tutta Italia».
Ferrara? «Sconta un organico che non riesce a far fronte ai problemi: dovrebbero essere in servizio 212 unità di Polizia penitenziaria, ce ne sono 157: un buco di oltre 50 unità e si deve osservare diritti del personale e garantire sicurezza questo non si riesce: non riusciremo mai ad arginare i tanti problemi se non si mette mano all’istituzione penitenziaria, con più uomini e mezzi».
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