La Nuova Ferrara

Ferrara

scontro sui rifiuti 

Inceneritore Il Comune va al Tar contro l’aumento di 12mila tonnellate

S.C.
Inceneritore Il Comune va al Tar contro l’aumento di 12mila tonnellate

No al ricorso al Capo dello Stato su input del legale Maltoni L’assessore Balboni: Hera inadempiente fin dai primi accordi

2 MINUTI DI LETTURA





Cambia la strategia del Comune per contrastare l’aumento di portata dell’inceneritore Hera. Dopo aver lungamente accarezzato l’ipotesi di un ricorso al Capo dello Stato contro la nuova Autorizzazione integrata ambientale che consente a Hera d’incenerire 12mila tonnellate di rifiuti in più all’anno, la giunta comunale ieri ha annunciato di aver sterzato verso il ricorso al Tar; una strada, quest’ultima, fino all’altro giorno esclusa perché i precedenti erano sfavorevoli e in Conferenza dei servizi il Comune aveva presentato un parere di giunta, quindi “politico”, contrario all’ampliamento, mentre i suoi tecnici hanno lavorato a nuovi vincoli e in definitiva a redigere l’atto.

Cosa dunque è cambiato? Lo spiega la delibera con la quale il 12 ottobre la giunta ha affidato l’incarico di predisporre il ricorso al legale Andrea Maltoni, uno dei maggiori esperti in materia di ricorsi amministrativi. Maltoni, nelle valutazioni preliminari all’incarico, «aveva rilevato il mancato rispetto e l’inadempimento del Protocollo d’intesa del 2003, dell’accordo integrativo del 2013, del successivo accordo del 2015 relativi ad opere compensative connesse all’utilizzo del termovalorizzatore nonché l’impegno a rispettare la potenzialità massima di 130mila tonnellate all’anno». In sostanza, Hera non avrebbe rispettato gli accordi con il Comune anche prima di recedere formalmente dall’intesa, la primavera scorsa, e chiedere appunto la nuova Aia con la capacità aumentata: per questo, spiega l’assessore Alessandro Balboni, «chiederemo il ripristino integrale dell’accordo, e la sede di una controversia di questo tipo è tipicamente quella amministrativa», cioè il Tar. La delibera di affidamento dell’incarico a Maltoni, che costerà 12.797,12 euro, richiama in premessa ancora l’ipotesi del ricorso al Capo dello Stato e si limita ad autorizzare il sindaco «a promuovere l’azione giudiziaria nei confronti di Herambiente spa», senza citare esplicitamente il tribunale amministrativo.

L’assessore promette poi di avviare sul tema «un processo partecipativo che sarà luogo di confronto e dialogo tra l’amministrazione e i cittadini, e che farà sedere allo stesso tavolo anche i funzionari di Arpae e i tecnici di Herambiente. Dopo aver ottenuto nuove e più stringenti campagne di monitoraggio delle emissioni dell’impianto ora intendiamo verificare, assieme ai ferraresi, gli effettivi dati sulla qualità dell’aria». Balboni intende avvalersi anche delle 64 centraline che si stanno installando in diversi punti della città con il progetto Air-break «che ci consentiranno di avere per la prima volta una fotografia in tempo reale della qualità dell’aria». L’inceneritore può già marciare al massimo delle potenzialità.

S.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google