Malaguti (FdI): la Lega deve risolvere le sue divisioni
Tra gli alleati della Lega nel centrodestra ferrarese qualche increspatura il risultato di questa tornata elettorale l’ha portato. In particolare le divisioni di Portomaggiore e Cento, che hanno portato alla vittoria dei candidati dem, sono centrali nell’analisi di Mauro Malaguti, coordinatore provinciale FdI: «A livello locale, pur riflettendo le stesse dinamiche nazionali della scarsa affluenza al voto, la sconfitta appare più amara perché si è perso un importante Comune come Cento. É vero, sia a Portomaggiore che a Cento hanno pesato le liste dei fuoriusciti della Lega, ma è un problema che la Lega dovrà risolvere al proprio interno nell’auspicio che non si ripeta in futuro. Io sono il coordinatore di FdI e ai nostri candidati posso solo fare i complimenti per l’impegno profuso».
Parte da ragionamenti nazionali, Paola Peruffo, capogruppo di Forza Italia, che ha una linea poco ortodossa sul partito: «Mi concentro su Forza Italia sia per appartenenza ultraventennale ma anche perché la ritengo il malato più grave. Le percentuali raccolte sono veramente misere (nessun consigliere in Campidoglio, ad esempio), ormai la cosa stupisce sempre meno, non fosse altro che da troppi anni il partito si è adagiato sulla spalla di alleati forti, ma con posizioni radicali che non combaciano con la propria identità». Lei, «da inguaribile liberale», pensa invece che «senza un centro forte qualunque coalizione, sia di centrosinistra che di centrodestra, risulti sbilanciata e poco incline ad affrontare le sfide». Peruffo quindi propone una nuova fase, «iniziando da un confronto interno a Forza Italia e, conseguentemente, in seno al centrodestra, per capire come riconquistare quegli elettori che conoscono bene la loro area valoriale ma che non vedono corrispondere proposte in linea con le sacrosante aspettative».
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